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Intervento alla prima conferenza nazionale sulla Legge 285/97 tenutosi a Firenze nel novembre 1998
Nell'ambito dei servizi per la famiglia, fra le azioni per lo sviluppo del benessere del fanciullo e per il sostegno dell'attività di genitori, riteniamo debba inserirsi la promozione dell'allattamento al seno.

Il latte materno presenta infiniti vantaggi, sia dal punto di vista nutrizionale che dal punto di vista psicologico, per il bambino ma anche per la madre, vantaggi ormai ampiamente dimostrati dalla scienza medica. La superiore qualità nutritiva del latte materno deriva dal fatto che esso contiene tutti i principi nutritivi di cui il bambino necessita ed è più facilmente digeribile ed assimilabile di ogni altro cibo per neonati. Il latte materno protegge dalle infezioni e dalle allergie, aumenta la risposta immunitaria nel primo anno di vita, ha un benefico effetto protettivo nei confronti delle malattie. L'allattamento al seno predispone ad un'acquisizione di peso normale, prevenendo tendenze future all'obesità , aumenta lo sviluppo cognitivo e sociale dei bambini, risponde ai bisogni psicologici del bambino di sicurezza, comunicazione e intimità con la madre.

Per oltre due o più milioni di anni di evoluzione umana, l'allattamento al seno ha costituito il mezzo più efficace per andare incontro ai bisogni sia fisiologici che psicologici del neonato, anche quello nato in condizioni precarie. I progressi della tecnica hanno portato alla creazione di sostituti del latte materno in grado di far crescere il bambino anche in mancanza di esso. Tali sostituti non potranno mai eguagliare tale alimento vivo, specialmente nelle situazioni di povertà in cui, a meno che la madre non presenti situazioni di estrema denutrizione, il latte materno rappresenta per il bambino una prima protezione naturale della sua salute. Infatti il diminuire l'entità e la durata dell'allattamento al seno nei paesi in via di sviluppo comporta una situazione molto pericolosa per la salute dei bambini di questi paesi.

Gli interessi economici delle ditte produttrici di alimenti per l'infanzia, purtroppo, hanno lavorato per far perdere la considerazione dell'allattamento quale parte integrante del processo riproduttivo e del latte materno quale miglior cibo di cui il neonato ha diritto. Ciò è stato possibile anche grazie a certe affermazioni mediche, che si sono sostituite alla sapienza popolare, e a una falsa concezione di modernità e emancipazione femminile. La scienza medica, visti i guasti di tali tendenze, ha ribadito la superiorità del latte materno e i benefici sia fisici che psicologici per il bambino e per la madre e molte nazioni si stanno muovendo per preservare l'allattamento al seno quale elemento vitale di grande importanza per il benessere del bambino.

Il numero delle donne che iniziano ad allattare è aumentato ma molte non continuano oltre le prime settimane di vita. Occorre quindi identificare e ridurre quelle barriere che impediscono di iniziare o continuare l'allattamento dei propri bambini, partendo dalla formazione e l'aggiornamento del personale impegnato nei servizi materno-infantili e proseguendo con il potenziamento di una valida rete di sostegno multi-settoriale (composta da personale sociosanitario territoriale, gruppi di volontariato, consulenti professionali in allattamento ed altri) alla quale le madri possono rivolgersi durante il periodo dell'allattamento.

Tra i riferimenti normativi pi ù rilevanti che devono essere evidenziati al fine di individuare gli strumenti concreti per un'adeguata promozione dell'allattamento materno troviamo : 

  • la Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia, siglata il 20/11/1989 e ratificata in Italia con la legge n. 176 del 27/5/1991, dove all'art. 24 troviamo che gli Stati, nello sforzo di garantire il diritto alla salute dei bambini, adottano ogni adeguato provvedimento per fare in modo che tutti i gruppi della società ed in particolare i genitori ricevano informazioni sui vantaggi dell'allattamento al seno e beneficino di aiuto che consenta loro di mettere in pratica tali informazioni; 
  • la Dichiarazione degli Innocenti del 1/8/1990 sulla protezione, promozione e sostegno dell'allattamento al seno, che fissa per il 1995 quattro obiettivi operativi, tra cui l'applicazione presso ogni servizio di maternità delle Dieci norme (i cosiddetti "Dieci Passi") per realizzare l'allattamento materno, contenuti in una dichiarazione congiunta OMS-UNICEF; 
  • la Legge 28/8/1997 n. 285 che dispone stanziamenti economici finalizzati a interventi per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza, per mezzo dei quali possono essere attuati concreti progetti per la diffusione e la conoscenza dell'allattamento materno.

L'importanza dell'allattamento al seno è ormai riconosciuto a livello mondiale, ma la difficoltà ad attuare i principi contenuti nelle Convenzioni sovranazionali deriva dalla mancanza di idonee leggi di recepimento che a tutt'oggi non esistono. Rileviamo che ad oggi non è stato nominato "un autorevole coordinatore nazionale per l'allattamento al seno ......", così come non sono stati applicati i "Dieci passi", così come previsto nella Dichiarazione degli Innocenti tra i punti che dovevano essere attuati per l'anno 1995.

La legge 285/97 può essere uno strumento perché gli Enti locali, Regioni, Comuni, Aziende Sanitarie in collaborazione con le organizzazioni e le associazioni che da anni si occupano dell'argomento promuovano progetti per diffondere la conoscenza ed il sostegno alle famiglie alla pratica dell'allattamento materno. Il Centro Nazionale di Documentazione e di analisi per l'infanzia, che ha svolto un egregio lavoro realizzando un'ottima guida per la progettazione di cui alla legge in questione, potrebbe inserire tra gli aspetti che riguardano l'infanzia e su cui occorre lavorare per migliorare la qualità della vita dei minori anche quello relativo all'allattamento al seno.

MAMI (Movimento Allattamento Materno Italiano) fa parte della WABA, una rete internazionale di organizzazioni ed individui convinti che l'allattamento sia il diritto di ogni bambino e di ogni madre, e dediti alla protezione, alla promozione, e al sostegno di tale diritto, ed è aperto a chiunque sia interessato a dare il proprio contributo.


 

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