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Memorandum per l'Autorità Governativa
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Da parte del Movimento Allattamento Materno Italiano (MAMI) e dei
partecipanti al congresso internazionale,
"Allattamento e Politiche per l'Infanzia, Dieci Anni dopo la Dichiarazione degli Innocenti",
organizzato dal MAMI, Firenze, Istituto degli Innocenti, 16-17 marzo 2000.


Allo Stato italiano è stato rivolto il primo invito a prendersi carico della diffusione della pratica dell'allattamento al seno, nel lontano dicembre del 1992, dai massimi dirigenti dell'OMS e dell'UNICEF. In seguito l'Italia ha ratificato la Convenzione sui Diritti dell'Infanzia provvedendo anche allo stanziamento di fondi per permettere l'effettiva realizzazione dei vari obiettivi, con la legge n.285/97. La nota allegata alla presente intitolata "Convenzioni e leggi sull'allattamento al seno" mette in evidenza altri strumenti internazionali sottoscritti dall'Italia che includono anch'essi la promozione dell'allattamento fra gli obiettivi da perseguire. 

Tuttora, malgrado gli impegni presi, lo Stato italiano non ha dato nessun segno di essersi mosso su questo fronte. I segni eclatanti di una tale completa e clamorosa omissione sono il fatto che l'allattamento non è nemmeno menzionato nella suddetta legge n.285 né è incluso nel Piano Sanitario Nazionale. Non esiste in Italia finora nessun "Ospedale Amico dei Bambini", così denominato per il fatto di offrire un'assistenza ottimale alle puerpere in materia di allattamento, né esiste un comitato multisettoriale nazionale (vedasi la Dichiarazione degli Innocenti in allegato) che deve essere creato per procedere a una seria promozione globale dell'allattamento materno nel Paese. 

Così stando le cose si constata una situazione paradossale: anche se in ipotesi qualche ospedale italiano si ritenesse già pronto per essere valutato, con lo scopo di appurare se la sua prassi nel reparto di maternità effettivamente corrisponde ai criteri della campagna "Ospedale Amico dei Bambini", non potrebbe ricevere il riconoscimento! Non vi sono ancora i meccanismi per conferirlo, né il comitato coordinatore appena citato né l'organismo incaricato di conferire il riconoscimento "Ospedale Amico dei Bambini".

Oltre ai solleciti esterni diretti a fare pressione perché lo Stato in Italia si attivi per la promozione dell'allattamento al seno, la "Dicharazione di Consenso", emanazione del convegno di Trieste in data 14 novembre 1998 (copia in allegato), rappresenta il primo passo dall'interno del Paese, per richiamare l'attenzione dei governanti sulla improrogabilità della diffusione programmata e sistematica dell'allattamento al seno in Italia, a livello sia regionale che nazionale.

I partecipanti al convegno MAMI, "Allattamento e Politiche per l'Infanzia, Dieci Anni dopo la Dichiarazione degli Innocenti", chiedono pertanto che diventi immediatamente una priorità per lo Stato italiano la promozione fattiva dell'allattamento al seno, visti gli innegabili e da tutti riconosciuti vantaggi per la salute delle donne e dei bambini, per le famiglie, per il sistema sanitario, e per la società nel suo complesso, compresi i vantaggi economici.

Nello specifico si chiede la creazione di un "Comitato nazionale multisettoriale per l'allattamento al seno", come specificato nella Dichiarazione degli Innocenti ed elaborato nell' "European Action Plan", per realizzare la campagna "Ospedale Amico dei Bambini":

"Idealmente dovrebbe essere costituito da rappresentanti dei dipartimenti governativi interessati, delle associazioni professionali degli operatori sanitari e delle Organizzazioni non-governative pertinenti, come ad esempio i gruppi di sostegno alla madre che allatta al seno e, preferibilmente, da un rappresentante del comitato nazionale dell'UNICEF. É inutile dire che l'industria dell'alimentazione infantile non deve fare parte del Comitato".

Il Comitato dovrà essere promosso dai Ministeri della Sanità e della Solidarietà Sociale, sentiti i Ministeri delle Pari Opportunità, dell'Ambiente, della Pubblica Istruzione, dell'Università e della Ricerca Scientifica, e con il parere della Commissione Parlamentare per l'Infanzia. Le funzioni del Comitato dovranno essere sostenute al più alto livello governativo perché la promozione dell'allattamento è stata trascurata troppo a lungo in Italia e siamo molto indietro rispetto agli altri Paesi europei (basti considerare che in Inghilterra raccolgono i dati sull'incidenza dal 1975, per avere un termine di paragone).

Il Comitato Italiano Promotore dell'Allattamento Materno dovrà avere una durata di tre anni (rinnovabili) e un budget sufficiente a perseguire:
 

a) La revisione dell'attuale sistema dell'ISTAT per la raccolta dei dati statistici riguardanti la pratica dell'allattamento esclusivo al seno secondo i parametri dettati dall'OMS;
b) La programmazione degli obiettivi specifici da realizzare in Italia, a breve e a lungo termine ed il loro inserimento nei piani d'azione nazionali e regionali;
c) La programmazione della formazione ed aggiornamento in fatto di allattamento al seno cui sottoporre tutti gli operatori che sono al servizio della maternità e dell'infanzia. Nel programmare questa formazione, il Comitato dovrà promuovere e verificare l'uso di strumenti, corsi ed istituzioni riconosciuti come validi ed efficaci a livello nazionale ed internazionale; 
d) La revisione dei curricula e del materiale didattico usato nelle scuole per operatori sanitari e sociali e riguardanti l'allattamento al seno, per valutarne la conformità a dati ed informazioni corretti ed aggiornati in materia di allattamento, sia nei suoi aspetti pratici che teorici;
e) La crescita di una cultura dell'allattamento al seno, opposta alla cultura del biberon, attraverso corrette informazioni dirette ed indirette sui media ed all'interno dei programmi delle scuole di ogni ordine e grado;
f) L'impegno a far rispettare il Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno.


Nel perseguire questi obbiettivi, il Comitato dovrà assicurare che tutte le azioni sopra citate siano rivolte in maniera privilegiata e prioritaria alle famiglie disagiate, compresi interventi transculturali per la famiglie immigrate.

Il fine ultimo che informerà il lavoro del comitato sarà il conseguimento di una piena attuazione dei provvedimenti e principi contenuti nella Dichiarazione degli Innocenti, con particolare enfasi sulla realizzazione sollecita della campagna OMS/UNICEF "Ospedali Amici dei Bambini", seguendo il piano d'azione succitato del 1993. Il lavoro procederà in collaborazione con gli uffici europei dell'UNICEF e dell'OMS di Ginevra.

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(data)........................

Io sottoscritto, ___________________________________________________

di professione ___________________________________________________

residente a ___________________________________________________

dopo averlo preso visione, aderisco al Memorandum per l'Autorità governativa approvato da parte del Movimento Allattamento Materno Italiano (MAMI) e dei partecipanti al congresso internazionale, "ALLATTAMENTO E POLITICHE PER L'INFANZIA, DIECI ANNI DOPO LA DICHIARAZIONE DEGLI INNOCENTI", organizzato dal MAMI, Firenze, Istituto degli Innocenti, 16-17 marzo 2000.

(firma) .........................................................
 

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Fax: 055 3906 9711
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