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1979
- La Convenzione sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione
nei confronti della donna (CEDAW) viene adottata dall'Assemblea Generale delle
Nazioni Unite e fra gli altri provvedimenti afferma il diritto della
donna alle cure sanitarie (il diritto all'astensione di lavoro per maternità,
ai servizi sanitari pre- e post- natali, all'istruzione e al lavoro).
L'Italia sottoscrive la convenzione il 17 luglio 1980, e trasmette i
documenti relativi alla ratifica il 10 giugno 1985.
Maggio 1981
- La 34a Assemblea Mondiale della Sanità adotta il
Codice di Commercializzazione dei Sostituti
del Latte Materno che vieta tutti i tipi di promozione di sostituti
artificiali ai genitori e la distribuzione gratuita di campioni di sostituti
artificiali. Impone che ogni sostituto abbia sull'etichetta una spiegazione
che il latte materno rappresenta l'alimento migliore per un neonato.
20 Novembre
1989 - viene adottata la Convenzione Internazionale sui Diritti
dell'Infanzia. La Convenzione si occupa della promozione dell'allattamento
materno e dei diritti dei bambini al cibo, alle cure sanitarie, all'istruzione,
e ad un ambiente favorevole. Le parti più significative per quanto
concerne l'allattamento materno sono inserite nell'articolo 24 che così
si esprime:
1. Gli
Stati parti riconoscono il diritto del minore di godere del miglior
stato di salute possibile e di beneficiare di servizi medici e di riabilitazione.
Essi si sforzano di garantire che nessun minore sia privato del diritto
di avere accesso a tali servizi.
2.
Gli Stati parti si sforzano di garantire l'attuazione integrale del
summenzionato diritto e in particolare adottano ogni adeguato provvedimento
per:
- diminuire
la mortalità tra i bambini lattanti e i fanciulli;
- assicurare
a tutti i minori l'assistenza medica e le cure sanitarie necessarie,
con particolare attenzione per lo sviluppo delle cure sanitarie
primarie;
- lottare
contro la malattia e la malnutrizione, anche nell'ambito delle cure
sanitarie primarie, in particolare mediante l'utilizzazione di tecniche
agevolmente disponibili e la fornitura di alimenti nutritivi e di
acqua potabile, tenendo conto dei pericoli e dei rischi di inquinamento
dell'ambiente naturale;
- garantire
alle madri adeguate cure prenatali e postnatali;
- fare in
modo che tutti i gruppi della società, in particolare i genitori
e i minori, ricevano informazioni sulla salute e sulla nutrizione
del minore, sui vantaggi dell'allattamento al seno, sull'igiene
e sulla salubrità dell'ambiente e sulla prevenzione degli
incidenti e beneficino di un aiuto che consenta loro di mettere
in pratica tali informazioni
- sviluppare
le cure sanitarie preventive, i consigli ai genitori e l'educazione
e i servizi in materia di pianificazione familiare.
3. Gli
Stati parti adottano ogni misura efficace atta ad abolire le pratiche
tradizionali pregiudizievoli per la salute dei minori.
4.
Gli Stati parti si impegnano a favorire e incoraggiare la cooperazione
internazionale in vista di ottenere gradualmente una completa attuazione
del diritto riconosciuto nel presente articolo. A tal fine saranno
tenute in particolare considerazione le necessità dei Paesi
in via di sviluppo.
1 agosto
1990 - La Dichiarazione degli Innocenti
sulla promozione, la protezione e il sostegno dell'allattamento al seno
viene formulata e adottata dai partecipanti ad un incontro dell'OMS/UNICEF
ed altre agenzie internazionali sul tema "L'allattamento negli Anni
90: un iniziativa globale" con i seguenti obiettivi operativi per il
1995:
- nominare
un autorevole coordinatore nazionale per l'allattamento al seno, e
istituire un comitato nazionale multi-settoriale per l'allattamento
al seno i cui membri provengano dai dipartimenti governativi e dalle
organizzazioni non governative interessati e dalle associazioni sanitarie
professionali;
- garantire
che ogni servizio ospedaliero di maternità applichi "Le dieci
norme per realizzare l'allattamento al seno", contenute nella dichiarazione
congiunta OMS/UNICEF- "L'allattamento al seno: protezione, promozione
e sostegno - L'importanza del ruolo dei servizi di maternità";
- attuare
il Codice internazionale di commercializzazione dei sostituti del
latte materno e le conseguenti Risoluzioni dell'Assemblea Mondiale
della Sanità nella loro interezza; e
- emanare
un'appropriata legislazione che protegga il diritto all'allattamento
al seno delle donne lavoratrici e stabilito misure per la sua applicazione.
Settembre
1990 - Più di 150 paesi presenti al Vertice Mondiale per
l'Infanzia sottoscrivono gli obiettivi per il benessere dei bambini
e delle donne da raggiungere entro il 2000, fra cui gli obiettivi di
promuovere l'allattamento e la creazione di un mondo più attento
alle esigenze dei bambini.
27 maggio
1991 - Con l'approvazione delle Legge 176, la Convenzione sui Diritti
dell'Infanzia viene ratificata in Italia. L'Italia sarà così
tenuta a fornire regolarmente ogni due anni al Comitato internazionale
un rapporto sui progressi fatti nel campo.
1992 -
Viene lanciata l'Iniziativa "Ospedale Amico dei Bambini" promossa dall'OMS
e dall'UNICEF e dall'Associazione Internazionale dei pediatri. Stabilisce
le Dieci Norme (o Passi) per diventare "Ospedale Amico dei Bambini"
che sono le seguenti:
- Definire
un protocollo scritto per l'allattamento al da fare conoscere a tutto
il personale.
- Preparare
tutto il personale sanitario per attuare compiutamente questo protocollo.
- Informare
tutte le donne in stato di gravidanza dei vantaggi e delle modalità
dell'allattamento al seno.
- Aiutare
le madri perché comincino ad allattare già mezz'ora
dopo la nascita.
- Mostrare
alle madri come allattare e come continuare a farlo anche nel caso
vengano separate dal loro bambino.
- Non somministrare
al neonato alcun cibo o bevanda che non sia il latte materno, a meno
che non vi sia una prescrizione medica in senso contrario
- Sistemare
i neonati nelle stesse stanze delle madri, in modo che trascorrano
insieme 24 ore al giorno.
- Incoraggiare
l'allattamento a richiesta (senza orari rigidi).
- Non dare
tettarelle artificiali o tipi di "ciucci" ai neonati durante il periodo
dell'allattamento.
- Creare gruppi
di sostegno all'allattamento al seno ai quali le madri possano rivolgersi
dopo la dimissione dall'ospedale o dalla clinica.
Nei sei anni
successivi, circa 13.500 ospedali sono stati riconosciuti "Amico dei
Bambini" in 117 paesi del mondo. In Italia non vi è ancora un
Ospedale Amico dei Bambini, né ha preso provvedimenti di istituire
un "comitato nazionale multi-settoriale per l'allattamento al seno"
come stipulato nella Dichiarazione degli Innocenti. Nel 1997, l'Italia
non ha mandato all'UNICEF le informazioni riguardanti l'Iniziativa,
neppure quelle riguardanti l'allattamento al seno.
1994
- all'Assemblea Mondiale della Sanità (WHA) a cui partecipano
i ministri della Sanità di tutti i paesi, l'Italia vota a favore
della risoluzione WHA numero 47.5 che dichiara che "l'Organizzazione
Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda l'allattamento esclusivamente
al seno per tutti i bambini fino all'età di circa sei mesi di
vita".
6 aprile
1994 - Viene emanato il Decreto Ministeriale n. 500/97 che contiene
il Regolamento concernente l'attuazione delle direttive 91/321/CEE della
Commissione del 14 maggio 1991 sugli alimenti per lattanti e alimenti
di proseguimento e 92/52/CEE del Consiglio del 18 giugno 1992 sugli
alimenti per lattanti e alimenti di proseguimento destinati all'esportazione
verso Paesi terzi. La legge non corrisponde completamente al Codice
Internazionale perché riferisce ai neonati fino a quattro mesi
di vita (e non 6 mesi), non si applica ai biberon né alle tettarelle.
Inoltre, permette la pubblicità dei sostituti artificiali in
riviste di puericultura e in quelle scientifiche.
Maggio 1996
- La 49a Assemblea Mondiale della Sanità approva un
documento che sottolinea le difficoltà incontrate nell'applicazione
del Codice di commercializzazione dei sostituti del latte materno, e
incoraggia (al punto n.4) i governi a fare sì che vengano adottate
misure adeguate per incoraggiare l'allattamento al seno, compreso informazioni
e educazione nel contesto dei servizi sanitari primari.
Novembre
1996 - Al Vertice Mondiale della FAO a Roma intitolata "Cibo per
tutti", l'allattamento al seno viene riconosciuto come mezzo indispensabile
per assicurare cibo per neonati e bambini.
1997
- L'ISTAT pubblica dei dati riguardanti l'incidenza e la durata dell'allattamento
esclusivo al seno in Italia. La durata dell'allattamento esclusivo al
seno era la seguente: Non è stato allattato 22.9% 1-2 mesi 24.5%
3 mesi 14.7% 4 mesi 10.5% 5-6 mesi 16.9% 7 mesi e più 6.6%
Sono cifre ben
lontane dall'ideale del 50% dei bambini allattati esclusivamente al
seno a 6 mesi auspicato dall'OMS e dall'UNICEF e ciò indica l'assoluta
necessità da parte dello stato italiano di attivarsi in modo
da adeguarsi.
Le domande
da fare al governo italiano che si accinge a preparare il rapporto sull'attuazione
della Convenzione:
- Quali
misure sono state prese per convertire in legge tutto il Codice internazionale
sulle Commercializzazione dei Sostituti del Latte materno e successive
risoluzioni dell'Assemblea Mondiale della Sanità?
- Quali
misure sono state adottate per identificare ed eliminare tutte le
violazioni del Codice nazionale (Legge 500 del 6 aprile 1994) oppure
quello internazionale?
- Che cosa
ha fatto il governo per assicurare che tutte le famiglie ricevano
le informazioni corrette ed il sostegno di cui necessitano per allattare
esclusivamente al seno i loro figli per circa i primi sei mesi di
vita e per continuare ad allattare per 2 anni ed oltre?
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