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2000


Allattare al seno: E' un tuo diritto!

 

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Tema
Idee
Attività

le leggi che riguardano l'allattamento

Tema 2000:

Ogni anno, la Settimana per l'Allattamento Materno (SAM) affronta un tema importante allo scopo di proteggere, promuovere e sostenere l'allattamento al seno. Quest'anno, la SAM ha scelto l'allattamento in quanto diritto umano. Ogni anno, nuove ricerche rivelano sempre più chiaramente che non è possibile per madri e bambini raggiungere uno stato di salute ottimale senza che esistano condizioni che favoriscono la pratica dell'allattamento esclusivo per circa sei mesi e la sua continuazione, mentre si introducono altri alimenti, fino a due anni di età ed oltre. Visto in questo modo, l'allattamento al seno è un diritto delle madri ed è un componente essenziale del diritto del bambino all'alimentazione, alla salute ed all'assistenza. 

Donne e bambini sono soggetti di diritti, non oggetto di benevolenza. L'allattamento fa parte dei diritti umani fondamentali: il diritto all'alimentazione ed alla salute. Il latte materno è il migliore alimento per i bambini. Fornisce un'alimentazione equilibrata, riducendo la probabilità di molte malattie tra cui la diarrea, le infezioni respiratorie acute (compresa la polmonite), le otiti e le infezioni urinarie. L'atto di allattare costituisce parte essenziale della cura del bambino e contribuisce ad una crescita salutare e ad un sano sviluppo fisico e mentale. L'allattamento contribuisce anche al diritto di ogni donna alla propria salute, riducendo il rischio di cancro della mammella e dell'ovaio, di anemia da insufficienza di ferro e di frattura del collo del femore. 

DAL 1 AL 7 OTTOBRE LA SETTIMANA PER L'ALLATTAMENTO MATERNO (SAM)

Gli obiettivi sono: 

  • aumentare la consapevolezza dell'allattamento al seno come diritto umano; 
  • fornire informazioni sulle leggi e le convenzioni che proteggono l'allattamento a livello internazionale e che esistono (o dovrebbero esistere) a livello nazionale; 
  • stimolare un cambiamento dell'opinione pubblica in favore del rispetto, della protezione, della promozione e dell'adempimento di questo diritto in famiglia, nella comunità ed a livello governativo in ogni paese. 


Strumenti internazionali 
Ogni madre ha il diritto di allattare il suo bambino. La maggior parte dei governi si sono dati delle leggi che li obbligano a rispettare questo diritto come stipulato in uno o più dei seguenti accordi internazionali: 

  • Convenzione dei Diritti del Bambino; 
  • Patto sui Diritti Economici, Sociali e Culturali; 
  • Convenzione sull'Eliminazione di ogni Forma di Discriminazione contro le Donne; 
  • Convenzione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro sulla Protezione della Maternità; 
  • Codice Internazionale per la Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno. 


Cos'è un diritto umano?
I diritti umani sono le condizioni minime al di sotto delle quali non si può vivere con dignità. I diritti umani sono appannaggio, in maniera egualitaria, di tutte le persone, in tutto il mondo e per sempre. I diritti umani sono interdipendenti ed inseparabili: fanno tutti parte di un unico quadro di riferimento. Per esempio, la possibilità di partecipare al governo del tuo paese è conseguenza diretta del tuo diritto ad esprimerti liberamente, del diritto di accedere all'istruzione, del diritto di avere ciò di cui hai bisogno per vivere.
Fonte: Diritti umani USA

Sono state inoltre approvate leggi e regole in ogni paese. Devi conoscere i tuoi diritti e farli valere! Aspetta l'imminente uscita del pacchetto d'azione della SAM 2000 per sviluppare nuove idee. Nel frattempo... 

Comincia ad agire!
La maggior parte delle donne allattano quando ricevono sufficiente informazione e sostegno. Se le donne non ricevono il sostegno di cui hanno bisogno, puoi fare molte cose:

  • Cerca di sapere se il tuo paese ha ratificato gli strumenti internazionali citati qui sopra. 
  • Cerca di sapere se si prendono misure per sostenere le donne, quali, ad esempio, leggi per la protezione della maternità, controlli sul rispetto del Codice Internazionale per la Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno, iniziative per degli Ospedali Amici dei Bambini, adeguata assistenza prenatale. 
  • Contatta il Ministero del Lavoro e chiedi se il governo sta pensando di ratificare la nuova Convenzione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro sulla Protezione della Maternità; assicurati che il diritto della donna che lavora ad allattare sia rispettato e sostenuto dal governo e dai datori di lavoro. 


Molte altre informazioni importanti le puoi trovare sul sito internet di WABA (World Alliance for Breastfeeding Action) http://www.waba.org.my , clicca su Resources. Oppure sul sito MAMI: www.mami.org
 
 

Sponsorizzazione 

WABA non accetta sponsorizzazione di qualsiasi tipo dalle ditte produttrici di latte artificiale, accessori connessi, e cibi complementari. WABA incoraggia tutti i partecipanti alla Settimana per l'Allattamento Materno a rispettare e seguire questa presa di posizione etica. 

WABA è una rete globale di organizzazioni ed individui che credono che l'allattamento materno sia il diritto di ogni bambino e di ogni madre, e si dedicano a proteggere, promuovere, e sostenere quel diritto. WABA lavoro per attuare la Dichiarazione degli Innocenti e in stretto contatto con l'UNICEF.

Responsabile per l'Italia
MAMI - Movimento Allattamento Materno Italiano, affiliato WABA
via Treggiaia, 11 50020 Romola (FI)
Fax: 055 3906 9711
Email: info@mami.org
 

Cercate delle idee da attuare per la SAM 2000?  Cliccate quì

Pacchetto di idee 2000

Allattare al seno: E' un tuo diritto!

Ogni anno in tutto il mondo la WABA (World Alliance for Breastfeeding Action) indice la Settimana per l'Allattamento al Seno (SAM),  affrontando  ogni volta un diverso tema rilevante per la promozione, la protezione ed il sostegno all'allattamento al seno.

 Questo anno la SAM è centrata sull'allattamento materno in quanto diritto umano. Ogni anno nuove ricerche evidenziano come bambini e madri non possano raggiungere uno stato di salute ottimale senza l'allattamento al seno. Per questo devono essere create le condizioni che permettano a tutte le donne di allattare esclusivamente al seno per i primi sei mesi di vita del bambino, all'incirca, e di continuare ad allattare anche in seguito, fino al secondo anno di vita ed oltre, somministrando alimenti complementari adeguati.  Allattare al seno, oltre ad essere un diritto delle madri, offre un contributo essenziale per realizzare il diritto dei bambini al cibo, alla salute ed alle cure.

GLI  OBIETTIVI  DELLA  SAM  2000  SONO:

 ·         Aumentare la consapevolezza sul fatto che l'allattamento al seno è un diritto, sia per le madri che per i bambini;

 ·         Fornire informazioni su leggi e convenzioni adottate a livello internazionale che proteggono l'allattamento al seno e che esistono o dovrebbero esistere anche a livello nazionale;

 ·         Stimolare un cambiamento nell'opinione pubblica, di modo che questo diritto sia rispettato, tutelato, facilitato e realizzato in ogni paese e ad ogni livello:  familiare, della comunità e del governo

 In riferimento al diritto di allattare, esistono questi strumenti internazionali:

 ·         Convenzione sui Diritti dell'Infanzia (articolo 24): stabilisce che è un diritto del bambino quello di raggiungere il più elevato standard possibile di salute. Stabilisce inoltre che i governi dovrebbero garantire un'alimentazione adeguata e che genitori e bambini dovrebbero essere informati sulla nutrizione e sull'allattamento al seno. (191 nazioni hanno stipulato questa convenzione.)

 ·         Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali: sostiene il diritto al cibo ed alla salute. Il Commento  Generale n° 12 riferito al  Diritto a Cibo Adeguato (articolo 11)  stabilisce che occorre prendere provvedimenti per  mantenere, adattare o rinforzare le differenti abitudini, consumi e modalità alimentari, comprendendovi  anche l'allattamento al seno. (142 nazioni  hanno ratificato questa convenzione .)

 ·         Convenzione sull'Eliminazione di ogni Forma di Discriminazione nei confronti della Donna: stabilisce che le donne dovrebbero aver accesso ad appropriati  servizi connessi alla gravidanza ed all'allattamento. (165 nazioni vi hanno aderito.)

 ·         Convenzione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) sulla Protezione della Maternità:

n.3 (1919) e n.103 (1952):  stabilisce che ogni donna dovrebbe avere almeno 12 settimane di congedo retribuito  ed intervalli per l'allattamento durante l'orario di lavoro.  (33 paesi hanno ratificato il n° 3 e 37, il n° 103.)  Numerosi paesi hanno preso misure che vanno oltre le convenzioni OIL, ma tuttavia non le hanno ancora ratificate. Durante il congresso OIL (giugno 2000) e proprio in occasione della SAM dell'agosto 2000 verrà approvata una revisione della convenzione attuale.

 ·         Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno: limita le modalità di commercializzazione di sostituti del latte materno.  ( Il Codice OMS è stato accolto nella legislazione nella sua interezza in 20 paesi e parzialmente in altri 46 e come dichiarazione di intenti in 42 paesi.)

Una convenzione internazionale, quando ratificata, comporta obblighi legali ed impegni vincolanti. Se una nazione fa parte degli Stati che hanno sottoscritto una determinata convenzione, anche i governi successivi sono vincolati a sostenerla. Una dichiarazione non è vincolante, ma deve essere considerata come portatrice di un certo grado di influenza, almeno di natura morale:  è infatti espressione di un consenso internazionale su di un determinato argomento. Può indicare la presenza di un movimento o tendenza che porterà in seguito all'adozione di un trattato internazionale vincolante.

 Sono rilevanti, ai fini del diritto ad allattare, la Dichiarazione degli Innocenti (1990) e le dichiarazioni emanate nei seguenti momenti:

 ·         Conferenza internazionale sulla nutrizione (1992)

·         Conferenza sulla popolazione e lo sviluppo (1994)

·         Quarta Conferenza Mondiale sulla Donna (1995)

·         Vertice Mondiale sulle Fonti Alimentari (1996)

Cosa sono i diritti umani?

 I diritti umani sono quelle condizioni minime in assenza delle quali le persone non possono vivere con dignità. I diritti umani sono inalienabili:  non si possono perdere così come non si può perdere la propria condizione di essere umano.

I diritti umani sono interdipendenti:  fanno tutti parte di un'unica rete di riferimento. I diritti umani sono appannaggio di  tutte le persone in maniera egualitaria, in tutto il mondo e per sempre (Adattato da Human Rights USA).

Allattamento al seno:   è un tuo diritto!

 PERCHE' L'ALLATTAMENTO AL SENO E' CONSIDERATO UN DIRITTO UMANO?

 ·         Donne e bambini sono soggetti dei diritti umani, non oggetti di benevolenza.

·         L'allattamento al seno è parte dei diritti umani fondamentali, in quanto compreso nel diritto al cibo ed alla salute.

·         Il latte materno è il migliore alimento per il bambino. Continua la nutrizione e la protezione che il bambino ha ricevuto attraverso il cordone ombelicale. Oltre a costituire un alimento perfetto per il bambino, funziona anche come un vaccino, riducendo la possibilità di contrarre talune malattie.

·         L'atto di allattare al seno costituisce una componente essenziale delle cure appropriate ai bambini in quanto contribuisce alla loro crescita in salute ed al loro  sviluppo mentale e sociale.

·         Allattare al seno contribuisce alla salute di ogni donna, riducendo il rischio di contrarre il carcinoma ovarico e mammario, l'anemia da carenza di ferro e le fratture del collo del femore.

  Chi gode di questo diritto?

 Ogni donna ha il diritto di allattare il proprio bambino. La maggior parte dei governi si sono impegnati per assicurare la realizzazione dei diritti contenuti in uno o più dei seguenti strumenti internazionali:

 ·         Convenzione sui Diritti del Bambino (CRC)

·         Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali (CESCR)

·         Convenzione sull'Eliminazione di ogni forma di Discriminazione nei confronti delle donne (CEDAW), e

·         Convenzione Internazionale del Lavoro (OIL) sulla Protezione della Maternità.

 Analogamente il Codice Internazionale per la  Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno e risoluzioni rilevanti dell'Assemblea Mondiale della Sanità (World Health Assembly) costituiscono una linea guida per le leggi di molti paesi.

 E' importante essere consapevoli dei propri diritti sia sotto il profilo nazionale che a livello internazionale.

Perché è così importante sottolineare che allattare al seno è un diritto?

 Allattare al seno è un diritto di ogni madre. E' inoltre essenziale per garantire ad ogni bambino il diritto ad un'alimentazione  idonea e ad uno stato di salute ottimale. Considerare l'allattamento al seno come un diritto umano significa che:

 ·         I  bambini devono avere accesso a modalità di nutrizione e ad  alimenti adeguati, che permettano uno sviluppo sano fin dalla nascita. Questo significa latte materno esclusivo per i primi sei mesi e latte materno con alimenti complementari fino a due anni ed oltre.

·         A nessuna donna che lo desideri deve essere impedito di allattare al seno.

·         I governi e tutti i settori della società hanno il  dovere di controllare che non vi siano ostacoli che impediscano alla donna di allattare.

·         Le donne che allattano al seno non dovrebbero essere discriminate.

·         Le donne dovrebbero esigere  informazioni e sostegno adeguati per essere messe in grado di allattare.

·         Le donne hanno il diritto di ottenere cure prenatali adeguate ed accesso a strutture "amiche" della coppia madre/bambino.

·         Le donne dovrebbero esigere di non essere esposte a  pressioni scorrette da parte dei produttori di sostituti del latte materno, sia attraverso la pubblicità che  tramite ogni altra forma di pressione.

Dal momento che l'allattamento al seno è una questione privata, vi è spazio per un intervento delle autorità governative?

 Certamente sì. Mentre la decisione di allattare spetta interamente alla madre, vi sono una serie di interventi che i governi dovrebbero intraprendere per proteggere, promuovere e sostenere il diritto ad allattare.

 I governi dovrebbero:

 ·         Riconoscere per legge che le donne e i bambini hanno diritto alla salute ed al cibo.

·         Permettere congedi di maternità di durata adeguata dopo la nascita del bambino (almeno 4 ma preferibilmente 6 mesi) per facilitare l'allattamento esclusivo al seno.

·         Concedere orari di lavoro flessibili alle  madri che rientrano dalla maternità, includendo pause per l'allattamento.

·         Invitare i datori di lavoro a creare delle strutture che permettano alle donne sia di continuare ad allattare dopo il ritorno al lavoro che di poter effettuare  la spremitura e la conservazione del latte materno.

·         Sostenere un  miglioramento delle condizioni in occasione della revisione della convenzione ILO n° 103 sulla Protezione della Maternità.

·         Sostenere la diffusione ed il miglioramento  dei diritti esistenti.

·         Fornire informazioni accurate sui vantaggi del latte materno al personale sanitario ed alle donne in gravidanza, per permettere a queste ultime di fare delle scelte realmente consapevoli.

·         Formare gli operatori sanitari, inclusi i medici, le ostetriche e le infermiere sulla promozione, protezione e sostegno all'allattamento, includendo la corretta gestione dell'allattamento materno.

·         Assicurarsi che tutte le strutture che forniscono servizi di maternità mettano in pratica i Dieci Passi per Allattare al Seno con Successo, come parte della campagna OMS/ UNICEF "Ospedale Amico dei Bambini".

·         Impedire ogni forma di promozione di sostituti del latte materno, tettarelle, biberon nei confronti degli operatori sanitari e del pubblico, in particolare delle donne in gravidanza o dopo il parto.

L'allattamento al seno fornisce una protezione unica nei confronti di numerose malattie, quali:

 ·         malattie del tratto gastrointestinale, inclusa la diarrea.

·         infezioni del tratto respiratorio, inclusa la polmonite.

·         infezioni delle orecchie (otite media).

·         infezioni delle vie urinarie.

 Allattamento al seno:  è un tuo diritto!

COSA FARE SE L'ESERCIZIO DEL MIO DIRITTO ALL'ALLATTAMENTO AL SENO VIENE OSTACOLATO?

 Ogni nazione che ha sottoscritto un accordo internazionale deve riferire periodicamente alle Nazioni Unite su quanto è stato fatto perché tutti possano effettivamente godere dei diritti compresi nell'accordo. Queste relazioni vengono inviate all'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e valutate, in sessioni pubbliche e con rappresentanti dei governi interessati, da Comitati che hanno la responsabilità di verificare l'attuazione di questi accordi. Qualora  il governo di un paese non rispetti e non protegga il diritto delle madri di allattare al seno, ci si trova in presenza di  una violazione degli impegni sottoscritti  negli accordi.

Vi sono un serie di azioni che possono essere intraprese dalle organizzazioni nazionali:

 ·         Far pressione sui governi affinché ottemperino agli obblighi sottoscritti.

·         Inviare ulteriori informazioni ai comitati delle Nazioni Unite sulla situazione dell'allattamento al seno nel proprio paese.*

·         Prendere contatti a livello nazionale con le Organizzazioni Non Governative (ONG) che si occupano della  Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia (CRC).

·         Incoraggiare i membri delle ONG ad aggiungere "l'allattamento al seno come diritto" nella propria agenda di richieste.

·         Far pressione sui governi per promuovere interventi legislativi che facilitino l'allattamento al seno dopo la ripresa del lavoro.

·         Spingere i sindacati e le organizzazioni dei lavoratori a portare avanti presso l'OIL l'istanza della discriminazione nei confronti delle donne che allattano al seno nelle sedi di lavoro .

·         Controllare l'applicazione del Codice OMS ed informare i governi che le violazioni del Codice rappresentano anche una violazione del diritto delle donne e dei bambini all'allattamento al seno.

Riconoscimento universale

 La protezione, il rispetto, la facilitazione e l'adempimento di questi diritti richiedono un universale riconoscimento dell'allattamento al seno e il suo adeguato sostegno col denaro pubblico. Ogni donna, per avere la possibilità di avviare e mantenere l'allattamento al seno, ha bisogno del pieno appoggio da parte di quelli che la circondano. L'intera comunità è responsabile del fatto che i suoi membri, a partire dai più giovani,  abbiano a disposizione il miglior nutrimento e stato di salute  possibile . Le donne si sentono sostenute quando la comunità le mette a loro agio se allattano in pubblico, fornisce aiuto per superare eventuali difficoltà, offre servizi per facilitare l'allattamento nei posti di lavoro. Il sostegno alla donna che allatta si concretizza anche  quando le strutture sanitarie sono "amiche dei bambini" e quando gli operatori sanitari prendono una posizione etica nei confronti della promozione dei sostituti del latte materno e usano tutta la loro influenza per aiutare le donne che allattano al seno.

 *I Comitati dell'Onu più rilevanti sotto questo aspetto dovrebbero essere: Il Comitato per i Diritti dei Bambini; Il Comitato per i  Diritti Economici, Sociali e Culturali; il Comitato per l'Eliminazione delle Discriminazioni Contro le Donne.   Per ulteriore informazione su questi Comitati e le procedure per inviare loro informazioni, si invita a  contattare l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite  per i Diritti Umani (vedi Risorse per informazioni sui contatti).

Legislazione sulla commercializzazione

 In alcuni casi può essere necessario ricorrere a strumenti di legge:

 Il Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno e le risoluzioni adottate in seguito furono  adottati dall'Assemblea Mondiale della Sanità per proteggere l'allattamento al seno. Per rendere efficaci questi strumenti devono essere resi operativi in ogni paese mediante un'adeguata legislazione. Il Codice Internazionale proibisce:

 ·         Campioni gratuiti alle madri

·         Pubblicità diretta al pubblico

·         Promozione nelle strutture sanitarie

·         Regali o campioni agli operatori sanitari

·         Parole o immagini che idealizzino la nutrizione con il biberon

·         Consigli alle madri da parte del personale delle aziende

Protezione della maternità

 "La protezione della maternità è una condizione di base per una genuina parità di  opportunità e trattamento per uomini e donne."   OIL, Protezione della maternità nei Luoghi di Lavoro,  pag. 51, 1997

 Le donne lavoratrici necessitano di un congedo per maternità retribuito durante tutti i sei mesi di allattamento esclusivo. Questo periodo viene raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dall'UNICEF. Dopo il ritorno al lavoro, le donne hanno bisogno di pause retribuite e accesso a strutture sia per allattare che per la spremitura del latte.

 Tuttavia nella pratica le donne lavoratrici, in varie situazioni lavorative, incontrano molti e diversi ostacoli nel portare avanti l'allattamento al seno. Ad esempio il congedo per maternità può essere disponibile soltanto per le donne assunte con contratti annuali o permanenti, mentre in molti paesi le donne impiegate in agricoltura, nel lavoro domestico o  in attività autonome non sono protette da disposizioni di legge.

I bisogni speciali delle donne che lavorano fuori casa

 Anche quando le donne hanno il diritto a congedi retribuiti, in pratica molto spesso non ne usufruiscono. Possono temere di perdere il posto di lavoro o l'anzianità maturata oppure la paga durante il congedo potrebbe risultare  troppo esigua. In altri casi le donne non riescono ad utilizzare i nidi posti nelle sedi di lavoro perché non hanno a disposizione mezzi di trasporto adatti al bambino.

 In molti paesi questi bisogni sono raramente riconosciuti come priorità, a causa del basso stato sociale  e della scarsa organizzazione delle donne.

 La convenzione OIL per la Protezione della Maternità 103 intende garantire 12 settimane di congedo di maternità e pause quotidiane e retribuite per l'allattamento al seno. La convenzione 103 è in corso di revisione e la successiva versione sarà probabilmente a disposizione dei governi per la sua adozione prima della SAM 2000.

Il ruolo del WABA e la Dichiarazione degli Innocenti

 WABA è stata in parte fondata per rafforzare l'azione sui quattro obiettivi operativi della Dichiarazione degli Innocenti, adottata nel 1990 durante un incontro OMS/UNICEF da numerosi paesi e approvata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1991.

La Dichiarazione degli Innocenti invita i governi a:

 ·         Nominare un coordinatore nazionale e un comitato nazionale interdisciplinare per l'allattamento al seno.

·         Assicurarsi che ogni struttura che fornisce servizi per la maternità metta in pratica i Dieci Passi per Allattare al Seno con Successo stabiliti in una dichiarazione congiunta OMS/UNICEF (la base della campagna Ospedale Amico dei Bambini)

·         Rendere operativo il Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno e le successive risoluzioni adottate dall'Assemblea Mondiale della Sanità

·         Emanare provvedimenti legislativi per tutelare il diritto ad allattare della donna lavoratrice.

 IDEE  PER  INTERVENTI  CONCRETI

Come utilizzare gli strumenti internazionali.

 ·         Scoprite dai siti della rete (vedi Risorse) se il vostro paese ha ratificato alcune delle dichiarazioni, patti o convenzioni internazionali elencati nella prima pagina. Questo vi aiuterà a valutare gli impegni che il paese ha contratto per proteggere, promuovere, rispettare, facilitare e realizzare l'allattamento al seno come diritto umano e di cui deve rendere conto anche dal punto di vista legale. I siti della rete vi forniranno ulteriori informazioni anche sulla situazione legislativa nel vostro paese.

·         Aumentare la consapevolezza nella vostra comunità, attraverso i media e le pubblicazioni sanitarie e sindacali, sui diritti sostenuti dagli accordi internazionali ai quali il paese ha aderito.

·         Attivare un movimento di opinione che stimoli il vostro paese a ratificare gli accordi sui diritti umani, qualora non lo avesse ancora fatto.

·         Gli accordi e la legislazione sui diritti umani non significano nulla se non sono attuati! Attivate un gruppo di sorveglianza e dei notiziari che pubblichino le violazioni dei diritti umani o di  leggi pertinenti. Inviateli ai comitati internazionali che controllano l'applicazione di questi diritti. Ad esempio i gruppi di sostegno all'allattamento possono riferire al comitato per la Coinvenzione sui Diritti dell'Infanzia (CRC) su: dati epidemiologici, applicazione e violazioni da parte delle compagnie del Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno, progressi nella campagna  "Ospedale  Amico dei Bambini" e legislazione in corso sui congedi di maternità.

 Cosa possono fare i gruppi a livello nazionale:

 ·         I gruppi nazionali di sostegno all'allattamento al seno dovrebbero funzionare come una rete che mette in comunicazione tra loro individui impegnati  e trasmettere ai governi, datori di lavoro ed altri gli elementi di preoccupazione della collettività attraverso petizioni, pressioni politiche ed altre attività.

·         Alcuni accordi internazionali vengono controllati da coalizioni di ONG nazionali. Ad esempio se vi mettete in contatto con l'ufficio per i rapporti con le ONG per la Convenzione sui Diritti dell'Infanzia (vedi indirizzo alla voce Risorse) potrete sapere se esistono tali gruppi nel vostro paese o come attivarne uno. Potete ottenere una copia della relazione sul vostro paese al sito: www.unhchr.ch, dove potete anche controllare le istanze relative all'allattamento al seno. Se nella relazione non viene menzionato l'allattamento al seno o il Codice Internazionale, inviate come ONG una relazione al Comitato, per riferire l'omissione da parte del vostro paese di questo importante aspetto della salute materno-infantile. (IBFAN Ginevra vi piò aiutare in questo compito. Controllate a Risorse per contatti utili)

·         Conducete nel vostro paese un'indagine  sulla prevalenza dell'allattamento al seno e l'attuazione degli obiettivi della Dichiarazione degli Innocenti.  Per la vostra analisi e per presentare i risultati  relativi al vostro paese potete utilizzare gli strumenti  proposti da WABA e contenuti nel progetto GLOPAR. Pubblicizzate i risultati per creare una presa di coscienza collettiva e per stimolare interventi.

Come la comunità può sostenere l'allattamento al seno.

 ·         Sostenete le nuove mamme! Assicuratevi che ricevano informazioni utili e rilevanti sull'allattamento al seno e che i centri di maternità utilizzino materiali e pratiche basate sull'evidenza ed orientate alla soluzione dei problemi.

 ·         Chiedete al sindaco o al Ministro della Sanità di proclamare la  Settimana per l'Allattamento Materno (SAM).

 ·         Tenete una conferenza stampa con esperti locali. Chiedete ai mezzi di comunicazione di trasmettere o di stampare gratuitamente annunci sulla SAM e sui rischi dell'allattamento artificiale.

 ·         Offritevi per una riunione di lavoro o per un seminario  per introdurre  iniziative "amiche dei bambini" nella vostra comunità.

 ·         Chiedete a negozi o a ristoranti locali di partecipare alla SAM esponendo manifesti o offrendo sconti alle madri che allattano al seno e le loro famiglie.

 ·         Organizzate delle mostre presso i centri commerciali, le stazioni  ferroviarie, ospedali, cliniche, centri sanitari  e luoghi pubblici.

Cosa possono fare le donne che lavorano

 ·         Controllare che i diritti connessi con l'allattamento al seno vengano sostenuti dal governo e dai datori di lavoro, sia a favore delle  lavoratrici impegnate nel settore pubblico che in quello privato o che lavorano in proprio. Richiedete al Ministro del Lavoro se il vostro paese ha ratificato la Convenzione OIL sulla Protezione della Maternità.

 ·         Promuovete una campagna perché vengano create strutture e concessi congedi retribuiti con lo scopo di  permettere l'allattamento al seno o la spremitura del latte nei luoghi di lavoro.

 ·         Stimolate la vostra creatività per attuare il diritto all'allattamento al seno anche a favore  delle donne con attività di lavoro autonomo o non convenzionale. Cercate aiuto controllando il sito WABA alla voce  "Seed Grant Program".

Cosa possono fare gli operatori sanitari

 ·         Informare gli erogatori dei servizi sanitari sulla campagna "Ospedale Amico dei Bambini" e sul ruolo cruciale svolto dall'allattamento al seno nella promozione della salute, anche a lungo termine. Chiedete se potete  installare una bacheca o una esposizione in occasione di incontri nazionali di operatori sanitari.

·         Scoprite se alcuni ospedali nella vostra zona sono stati valutati o hanno ottenuto il riconoscimento di "Ospedale Amico dei Bambini" in base ai criteri stabiliti da OMS e UNICEF.  Inviate ai mezzi di comunicazione un elenco degli ospedali "Amici dei Bambini" ed invitateli a diffonderlo.

·         Chiedete informazioni ai vostri rappresentanti OMS ed UNICEF sui programmi in corso basati sui diritti umani. Cercate di attivare delle collaborazioni.

·         Incoraggiate i padri a partecipare ai corsi di preparazione al parto o sull'allattamento, assieme alle madri.

·         Sostenete il diritto delle donne a servizi per la maternità  di buon livello, che comprendano quindi le prassi relative al parto "amiche delle madri" secondo quanto stabilito dall'OMS.

Come utilizzare il Codice sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno e le risoluzioni pertinenti dell'Assemblea Mondiale della Sanità (WHA)

 ·         Cercate di sapere cosa sta facendo il vostro Ministero della Sanità per attuare il Codice. Fate pressione affinché venga pienamente recepito il Codice e vengano attuati gli impegni presi dal vostro governo, aderendo alla Convenzione sui Diritti dell'Infanzia ed altri accordi inerenti alla questione dei diritti umani.

·         Appurate se gli operatori sanitari (pediatri, infermieri, medici) sono informati dell'esistenza del Codice e lo sostengono e se le strutture sanitarie locali e nazionali lo hanno messo in pratica.

·         Controllate e riferite le violazioni del Codice o delle risoluzioni dell'Assemblea Mondiale della Sanità  alle autorità di governo competenti, alle Organizzazioni non-governative  ed alle compagnie. Citate la denominazione della ditta responsabile delle violazioni.

·         Utilizzando i dati nazionali, incoraggiate i media ad indagare sulle azioni intraprese per attuare il Codice OMS e per promuovere l'allattamento al seno.

Mettetevi in contatto con la "International Baby Food Action" (IBFAN) e chiedete di poter collaborare (referente italiano disponibile dal MAMI).

RISORSE 

 "Pacchetti d'azione" delle SAM precedenti, in italiano ed in inglese:

·         Allattamento al seno: un'educazione per la vita - 1999

·         Allattamento al seno: il miglior investimento - 1998

·         Allattamento al seno: Alimentazione secondo natura - 1997

·         Allattamento al seno: Una responsabilità della comunità - 1996

·         Allattamento al seno: Dare competenze e forza alle donne - 1995

·         Proteggere la salute infantile: Far funzionare il Codice -1994

·         Iniziativa "Luoghi di lavoro amici delle madri" - 1993

(Per una copia revisionata del pacchetto d'azione del 1992 sulla campagna "Ospedale Amico dei Bambini" mettetevi in contatto con la segreteria WABA)

Dove ottenere ulteriori informazioni? 

WABA Secretariat
PO Box 1200, 10850 Penang, Malaysia. 
Tel: 60-4-658 4816 . Fax: 60-4-657 2655
E-mail: waba@streamyx.com

IBFAN-GIFA
CP 157, CH 1211 Geneva 19, Switzerland
Tel: 41-22-798 9164 . Fax: 41-22-798 4443 
Email: philipec@iprolink.ch . http://www.ibfan.org

United Nations High Commissioner for Human Rights (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani )
Palais Wilson, Rue de Paquis 52, CH 1200 Geneva, Switzerland.
Tel: 41-22-917 9000
E-mail: webadmin.hchr@unog.ch
http://www.unhchr.ch

International Labour Office, Conditions of Work Branch (Ufficio Internazionale del Lavoro, Sezione per le Condizioni di Lavoro)
4 route des Morillons, CH-1211 Geneva 22, Switzerland.
Tel: 41-22-799 7955 . Fax: 41-22-799 8451 
E-mail: dy@ilo.org
http://www.ilo.org

Convention on the Rights of the Child NGO Liaison Office (Convenzioni sui Diritti dell'Infanzia, Ufficio per la collaborazione con le ONG)
Ms. Laura Theytaz-Bergman
c/o Defence For Children International
P.O. Box 88, 1211 Geneva 20, Switzerland
Tel: 41 22 740 4730 . Fax: 42 44 740 1145
E-mail: dci-ngo.group@pingnet.ch

UNICEF New York, Legal Officer, Nutrition Section, (Unicef New York, Ufficio Legale, Settore Nutrizione)
 3 UN Plaza, New York, NY 10017
 E-mail: dclark@unicef.org . http://www.unicef.org

World Alliance for Nutrition and Human Rights (WANAHR) (Alleanza Mondiale per la Nutrizione ed i Diritti Umani )
 c/o Norwegian Institute of Human Rights, Universitetsgaten
 22-24 0142 Oslo, Norway . Tel: 47-22-842 004
 Fax: 47-22-842 002 . E-mail: wanahr@nihr.uio.no

International Maternal & Child Health (IMCH) (Istituto  Internazionale per la Salute Materno -Infantile)
 Department of Women's & Children's Health, Entrance 11
 Uppsala University, S-751 85 Uppsala, Sweden.
 Tel: 46-18-511 598 / 665 935 . Fax: 46-18-508 013
 E-mail: ted.greiner@ich.uu.se . http://www.ich.uu.se

Potete sapere se il vostro paese ha ratificato i seguenti accordi internazionali nei siti sottoindicati:

Ringraziamenti

 Questo pacchetto d'azione è stato scritto da Ted Greiner, basandolo in parte sulla pubblicazione preparata da WABA  con il supporto tecnico dell'UNICEF dal titolo "Every Woman's Right  to Breastfeed". Sentiti ringraziamenti al gruppo dei revisori:..

Illustrazioni: 

Sito Internet.

Questo progetto è stato finanziato dal Ministero Olandese per gli Affari Esteri (DGIS) e dall'Agenzia Svedese per la Cooperazione e lo Sviluppo Internazionale (Sida).

                                                                                                              Tradotto da  Ippolita Roncoroni


Attività 2000:

Allattare al seno: E' un tuo diritto!

Modena
Verona
Empoli
Sondrio
Torino
Pisa
Treviso
Firenze
Prato
Bergamo

A Modena, il Gruppo Aiuto Allattamento Materno celebra

Cristina Pagliani del Gruppo Aiuto Allattamento Materno ci scrive:  siamo un'associazione di mamme, ostetriche, un pediatra, un ginecologo e altri operatori sanitari di Carpi (MO), con esperienza di allattamento al seno. Crediamo che il latte materno sia il miglior nutrimento per il cucciolo d'uomo. Ci proponiamo perciò di sostenere ed incoraggiare in questa importante esperienza e di aiutare a risolvere i problemi pratici che si possono incontrare nel rapporto con il bambino e con il pediatra.
Per la SAM 2000, 1-7 ottobre, abbiamo pensato ad alcune iniziative, di seguito elencate, per diffondere la cultura dell'allattamento materno, parlarne insieme, sostenerlo e difenderlo.
La pittrice Daniela Campari espone una mostra di sue opere dal titolo "Donna, Delizia, Dolore. I grandi doni della Femminilità" riprendendo i temi dell'immagine femminile del parto e dell'allattamento.
I volontari del gruppo in accordo con la direzione sanitaria ospedaliera ed i primari di pediatria e ostetricia hanno preparato un progetto rivolta a sostenere ed informare le puerpere durante le prime poppate dei loro piccoli, così organizzato:
ogni giorno della SAM i componenti del GAAM sostengono, nel reparto di ostetricia, un turno di 2 ore il mattino (10-12) e il pomeriggio (16-18) durante il quale, presentandosi nelle stanze, offrono informazioni sull'allattamento materno e aiuto pratico alle neomamme.
Una serata in particolare (il mercoledì) è stata dedicata all'allattamento proponendo ai cittadini un incontro sul tema " L'allattamento materno, l'accoglienza migliore che puoi offrire al tuo bambino" con interventi di:
C.Pagliani, IBCLC;  "Allattamento un diritto e non un dovere delle donne, allattamento come scelta consapevole."
A.Simoni pediatra; "I benefici dell'allattamento materno."
M. Maini  M.Pellacani  M. Pedrazzi;  operatori dell'ospedale e del territorio che espongono il loro operare quotidiano.
Infine è stato organizzato (il sabato)  un convegno per operatori sanitari dal titolo "Bambini in ospedale. esperienze a confronto" in cui tra i temi trattati si è parlato di:
*  Allattamento materno e iniziativa OMS - UNICEF "Ospedale amico del bambino" 
*  Allattamento in ospedale l'esperienza della neonatologia di Monza
*  "Intorno alla culla" esperienza a Parma di dimissione protetta e sostegno a domicilio.
 

Il Melograno di Verona festeggia con l'On. Valpiana

Lunedì 2 ottobre presso la sede del Melograno è stato organizzato un incontro per la SAM, che ha visto la partecipazione di molte persone interessate. E' intervenuta l'On. Tiziana Valpiana, della Commissione Parlamentare dell'infanzia, per rispondere a domande relative agli impegni presi dal Governo italiano in merito all'allattamento al seno così importante per la salute di mamma e bambino.
Ecco il riassunto di alcune risposte:
Quali sono gli interventi legislativi che favoriscono la pratica dell'allattamento materno?
Attualmente si possono considerare interventi a favore la legge sui congedi parentali e i periodi di sospensione  dal lavoro per allattamento.
Quali sono i provvedimenti legislativi atti a tutelare il diritto di ogni donna ad allattare?
Il nuovo Piano Sanitario Nazionale e il progetto obiettivo materno-infantile specificano l'importanza dell'allattamento al seno e indicano pratiche degli operatori sanitari di ospedali e consultori che possano favorirlo (rooming-in, allattamento immediato e non misto), anche se ancora non sono stati attuati corsi di aggiornamento specifici.
A quali convenzioni internazionali ha aderito il nostro Governo?
A tutte quelle indicate dal documento Waba anche se non per tutti sono già stati predisposti protocolli attuativi e soprattutto finanziamenti. Cioè: 

  • Convenzione dei Diritti del bambino;
  • Patto sui diritti economici, sociali e culturali
  • Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne
  • Convenzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro sulla protezione della maternità
  • Codice internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno
Cosa fa il Ministero della Sanità per attuare il Codice sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno?
Il decreto 500/94, uno dei più rigidi in tutto il mondo, viene attuato soprattutto nei controlli sulla pubblicità, ma non ancora completamente nella distribuzione di campioni gratuiti all'interno di strutture e dai pediatri di base.
Sono previste nuove iniziative?
Proprio domani mattina (3 ottobre n.d.r.) il comitato ristretto che ha redatto il testo di legge su 'I diritti della partoriente e del nuovo nato' lo presenterà alla Commissione Affari Sociali per l'avvio dell'approvazione. All'interno di questa legge viene riservata molta attenzione alle pratiche per favorire l'allattamento materno.
 

Festeggiamenti per la SAM 2000 a Empoli (FI)


La U.O. Ostetricia e Ginecologia dell'ASL 11 di Empoli (FI) ha organizzato, insieme al Comune di Empoli e in collaborazione con l'Unicoop Firenze, una serie di appuntamenti per la SAM. È stato pubblicato un opuscolo intitolato "Chi ben inizia: allattamento materno" in cui si discutano i vantaggi dell'allattamento, non solo per mamma e bambino, ma anche per la società (riduzione delle spese familiari e dell'assenteismo dal lavoro, nonché i benefici per l'ambiente). Una mostra fotografica è stata allestita per tutta la settimana al Convento degli Agostiniani, ed i lavori hanno culminato con il dibattito sabato 5 ottobre dal titolo "Allattare: un tuo diritto" a cui hanno partecipato i MAMIsti Rita Cerri (ginelcologa, Ospedale di Empoli), Carla Joly (IBCLC ed ostetrica) e Rosalinda Nesticò (IBCLC).
Il reparto, insieme al Servizio Ostetrico Territoriale dall'ASL 11 hanno creato degli adesivi (a fianco) e un bellissimo "gioco dell'oca" basato sull'allattamento, dove se caschi su un quadro con il biberon oppure con il ciuccio deve tornare in dietro). Sono stati allestite una mostra fotografica ed una informativa.
 

Una "sfida per il nuovo millennio" a Sondrio


Il Collegio della Ostetriche della Provincia di Sondrio ha voluto partecipare alla SAM organizzando il convegno "Allattamento al seno: una sfida per il nuovo millennio" sabato 4 novembre in collaborazione con il Progetto Città dei Bambini del Comune di Sondrio, e con il patrocinio dall'Amministrazione provinciale di Sondrio e dell'Azienda Sanitaria Locale. 
Il primo relatore, Christoph Baker, responsabile UNICEF per la campagna "Ospedale amico dei bambini" in Italia, ha parlato dell'iniziativa stessa. MAMIsti Sofia Quintero e Claudia Massopust hanno partecipato con relazioni su "L'attacco del bambino al seno: tra Natura e cultura" e "Rooming-in: esigenze e resistenze", rispettivamente. L'argo mento di Rosalinda Nesticò è stato "Allattamento al seno: una giusta pretesa dell'utente rispetto a chi fornisce il servizio".
 

Torino festeggia

Il 6 ottobre si è celebrato la SAM con una giornata di studio su salute e allattamento al seno intitolato "Regione 'Amica del Bambino': Bilancio del Programma regionale Promozione e sostegno dell'allattamento al seno" nella Sala Convegni  "Beato Giuseppe Allamano" presso l' Istituto Missioni della Consolata a Torino.
Nel corso della mattinata, si sono svolti interventi sull'importanza dell'allattamento in termini di salute, i costi del "non allattamento", e gli sforzi che la Regione Piemonte porta avanti per la promozione dell'allattamento, compresa la creazione di una videocassetta intitolata "Allattare al seno : un gesto naturale". 
Nel pomeriggio si era organizzata una serie di tavola rotonda su argomenti come la formazione e l'aggiornamento degli operatori, la praticabilità del rooming-in, dal titolo: "Si può fare davvero il rooming- in nelle nostre strutture ospedaliere?", e in ultimo la necessità  di sostegno all'allattamento sul territorio con la sua relativa organizzazione dal titolo:" Il sostegno alla donna che allatta, da parte di chi, come, dove?" 
 

A Pisa una pubblicità in TV per l'allattamento materno

Sabine Schweizer del gruppo MAMI di Pisa scrive:
Cose particolari per la SAM, non ne abbiamo fatte,le facciamo davvero tutto l'anno! 
Da segnalare però ci sono alcune cose:A partire da ieri sera il canale 50 trasmette poco prima del TG delle ore 19 il nostro spot! 
Questo l'abbiamo organizzato volutamente per l'inizio di ottobre.Durante la SAM si trasmette nel corso del TG e nei  21 successivi invece in varie fasce d'orario.
Poi faremo all'inizio di dicembre, una trasmissione in diretta sempre su Canale 50, sul tema della settimana. 
Altre notizie: usciranno in questi giorni finalmente gli atti del nostro convegno dell'anno scorso. Saranno in 200 copie e si farà una conferenza stampa prima di distribuirli. Tutto nelle prossime 2 settimane. 
Il frutto più bello del convegno è lstata la decisione di fare la formazione da noi chiesta per tutto il personale dell'azienda ospedaliera e del territorio .
 

L'associazione Madamadoré a Treviso

Alessandra Giraldo di Treviso ci scrive: è nata l'associazione Madamadoré; siamo ancora alle prese con la parte più noiosa e burocratica che prevede approvazione e consegna dello statuto alla Regione, ma vogliamo partire presto con tante iniziative per le mamme. In particolare, per essere almeno presenti per la SAM, sabato 7 ottobre abbiamo invitato tutte le socie e le simpatizzanti ad una semplice ma sentita festicciola con papà e bambini; un'occasione per chiacchierare tra noi delle nuove iniziative, e distribuire materiale informativo su MAMI, WABA e la SAM. E' ora che nella nostra ricca ma addormentata provincia si smuova qualcosa!
 

Pistoia celebra l'allattamento per il 3º anno consecutivo


Anche quest'anno, i MAMIsti di Pistoia hanno organizzato una celebrazione. La ASL 3 con il contributo del Comune di Pistoia e CRAL USL 3 sez. fotografica "Il Ceppo", insieme ai Commercianti della Galleria Vittorio Emanuele, hanno promosso una mostra/concorso fotografica sul tema "Allattiamoci . cuccioli d'uomo e non solo ." che si è svolta alla Galleria Vittorio Emanuele dal 2 al 7 ottobre con una premiazione delle 5 foto più rappresentative. Inoltre, un estratto di uno spettacolo comico-poetico di mimo e didjeridu si è svolto durante l'inaugurazione della mostra.
 

Nuovo allestimento all'Ospedale Pediatrico "Meyer" di Firenze

Il dott. Gherardo Rapisardi del reparto di Neonatologia e TIN dell'Ospedale Pediatrico "Anna Meyer" di Firenze ha approfittato dell'occasione offerta dalla SAM, nonché della lamentela di una madre, per "cambiare arredi" nel reparto, sostituendo materiale fornito da aziende produttrici di latti artificiali con materiale MAMI e di altre associazioni che promuovono l'allattamento al seno.
 

Una socia MAMI sfrutta Internet per diffondere il messaggio dell'allattamento al seno

Ulrike Schmidleithner spiega il suo lavoro di promozione:
Vorrei informarVi delle mie varie iniziative per aiutare a migliorare la cultura d'allattamento in Italia. Il mio "campo" è Internet  ed è un campo molto fertile. Visto che sempre più persone hanno un collegamento Internet mi sembrava molto importante non perdere quest'occasione per dare informazioni corrette sull'allattamento anche attraverso questo meraviglioso mezzo di comunicazione.
Ecco le mie iniziative:
1) Da Maggio del 1999 è on-line la mia pagina Web "La Pagina dell'Allattamento Materno" (sia in versione italiana sia in versione tedesca). 
http://space.tin.it/salute/uschmid

2) il 25 Ottobre 1999 ho creato una mailinglist tedesca "wirstillen" per dare alle mamme che allattano l'occasione di scambiarsi esperienze sull'allattamento. Da qualche giorno siamo 200 membri. Il risultato più notevole della lista è che tante mamme trovano conferma della validità dell'allattamento oltre l'anno (molte scrivono che pensavano di essere le uniche che continuano ad allattare, finché non hanno trovato la nostra lista).
 www.wirstillen.de

3) dal marzo del 2000 faccio la Guida SuperEva in allattamento. Ogni settimana devo scrivere un intervento sul mio tema, aggiungere 5 indirizzi Web nuovi con una mia piccola recensione, e tante altre cose ancora. In questo modo raggiungo molte persone e posso diffondere informazioni corrette sull'allattamento. Sono liberissima nella gestione la pagina, non c'è censura. www.supereva.it - scegliere il canale "Salute e Benessere" e poi "allattamento"

4) nel Maggio 2000 ho instaurato un'altra mailinglist, la sorella della lista tedesca e si chiama "allattiamo". Al momento siamo poco più di 50 mamme che scambiano le loro esperienze, idee e pensieri. 
http://it.egroups.com/group/allattiamo
 

La SAM a Bergamo

Rita Locatelli, ostetrica e IBCLC, ci scrive: Anche quest'anno l'Unità Operativa di ostetricia e ginecologia ha appoggiato la Settimana per l'Allattamento Matern SAM con l'esposizione all'ingresso del reparto di un cartellone che abbiamo preparato con illustrata l'iniziativa.
 

Congresso MAMI

Nei giorni 16 e 17 marzo 2000 hanno partecipato più di 240 sostenitori dell'allattamento materno. Oltre all'Italia, i partecipanti provenivano dai seguenti paesi come l'Afghanistan, l'Austria, il Belgio, la Germania, l'Inghilterra, la Macedonia, la Norvegia, gli Stati Uniti, la Svizzera, e la Svezia. Un'occasione davvero speciale in un posto unico come quello della vecchia sala del baleatico dell'Istituto degli Innocenti, oggi conosciuto come il Salone del Brunelleschi.

Il programma era incentrato sui quattro obiettivi operativi della Dichiarazione degli Innocenti: la formazione di un Comitato Promotore dell'Allattamento Materno a livello nazionale, come già è stato fatto in tutti gli altri paesi dove ci sono ospedali "Amici dei bambini"; l'attuazione della campagna Ospedale "Amico dei bambini" nel mondo; il Codice OMS che regola la Commercializzazione dei sostituti del latte materno; e la protezione legale per la mamma che allatta.

Il documento che i partecipanti hanno sottoscritto, il "Memorandum per l'Autorità governativa", si trova qui

MAMI collabora con l'UNICEF

È con piacere che vi comunichiamo che il MAMI fa parte del Comitato di Valutazione per la campagna "Ospedale amico dei bambini" creato lo scorso settembre dal Comitato italiano per l'UNICEF. Recentemente al gruppo originale sono stati aggiunti degli elementi nuovi, fra cui il presidente del MAMI. Il comitato si è incontrato il 9 maggio e di nuovo il 7 giugno presso la sede dell'UNICEF a Roma. Saranno presto fissate le date per svolgere un corso di formazione sulle modalità di valutazione degli ospedali che si presenteranno candidati al riconoscimento internazionale. Come molti già sanno gi tratta di una campagna mondiale dell'OMS/UNICEF, che sarà presto rilanciata in Italia. Il corso, dalla durata di una settimana circa, avrà luogo la prima metà di settembre e sarà rivolto ai membri dello stesso comitato e condotto da esperti con ampia esperienza nel campo specifico.

Inoltre per il giorno 2 ottobre, in piena Settimana per l'Allattamento Materno, l'UNICEF italiano intende indire una giornata per l'allattamento. Si potrà contattare il proprio ufficio UNICEF per avere altre informazioni.

L'allattamento entra in politica

In questi mesi, ci è stato un interesse accentuato della "politica" sul tema dell'allattamento. Il MAMI - organizzazione apartitica - ha avuto contatti con forze politiche di varia. Applaudiamo tutti gli sforzi per promuovere l'allattamento di qualsiasi ispirazione politica.

La prima novità si è avuta il 6 giugno scorso al Senato con il disegno di legge n. 4643 d'iniziativa del Sen. Antonio Valletta intitolato "Norme per promuovere, diffondere e sostenere la pratica dell'allattamento materno" il quale, fra l'altro, propone la creazione del Comitato multisettoriale proposto nella Dichiarazione degli Innocenti. Il testo integrale è disponibile sul sito del Senato: www.senato.it

Durante la SAM (Settimana per l'Allattamento Materno) di quest'anno, l'On. Tiziana Valpiana, ha presentato il rapporto della Commissione sull'Infanzia (in allegato) in cui è espresso l'intendimento del governo "a manifestare maggiore impegno politico e legislativo nel difendere, promuovere e sostenere l'allattamento materno" e "ad includere tali obbiettivi nel futuro Piano sanitario Nazionale e nei progetti obbiettivo sulla salute materno infantile".

Infine, il Ministro Veronesi con la circolare del 24 ottobre 2000 (in allegato)ha richiamato tutti a rispettare la Legge 500 del 6 aprile 1994 e ha invitato le Regioni a raccogliere dati riguardanti l'allattamento.

 Altre iniziative

 Nel marzo 2000 Elise Chapin è stata intervistata a Contro Radio in previsione del congresso. Ha parlato dell'attività dell'associazione, dell'importanza della promozione e della protezione dell'allattamento materno.

 L'associazione ha partecipato nella seconda fase della campagna internazionale per il revisioni della Convenzione OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro) sulla Protezione della Maternità. Dopo aver tradotto una lettera preparata dalla Coalizione sulla Protezione della Maternità, l'associazione l'ha mandato ai soci e sostenitori, spiegando che potevano usarla per far pressione sui Ministeri del Lavoro e altri organi governativi e per influenzare la loro posizione nei confronti del processo di revisione della Convenzione OIL sulla Protezione della Maternità.

 Elise Chapin ha sottoscritto a nome del MAMI una lettera al Ministro della Sanità riguardante il provvedimento dell'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato sul tema "Latte Artificiale per Neonati" (N° 8087 del 02/03/2000), che descrive in maniera dettagliata i meccanismi usati dalle compagnie produttrici di sostituti del latte materno per promuovere i loro prodotti.

 Rosalinda Nesticò ha partecipato a Roma ad una riunione ospitato dal Comitato Italiano per l'UNICEF per definire la strutta di un eventuale comitato per la Campagna Ospedale Amico dei Bambino.

 Ersilia Armeni ha parlato del lavoro che svolge MAMI ad un congresso "Allattamento al seno: non basta promuoverlo, bisogna proteggerlo", patrocinato e finanziato dal Comune di Roma che si è svolto sabato 13 maggio presso l'Assessorato alle Politiche Ambientali. I relatori sono stati Bettina Menne, del Centro Europeo Ambiente e Salute dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) di Roma, Christoph Baker, del Comitato Italiano per l'Unicef, Ersilia Armeni, del MAMI (Movimento Allattamento Materno Italiano), Annamaria Gioacchini, del Melograno (Centro Informazione Maternità e Nascita), ed Adriano Cattaneo, Portavoce della RIBN (Rete Italiana Boicottaggio Nestlé). Al giornalista di Avvenire, Francesco Riccardi, è stato affidato il compito di moderare l'incontro, al quale ha assistito una platea di operatori del settore - pediatri ed ostetriche - e di rappresentanti di differenti organizzazioni del consumo critico romano. Il convegno è stato organizzato dalla Rete Romana per il Consumo Critico.

Per altre iniziative, vedete MAMI Notizie vol.4, n.3


 

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E' disponibile il Pacchetto delle Idee da Attuare per la SAM 2008
Logo SAM 08

 

   
 

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