In riferimento
al diritto di allattare, esistono questi strumenti internazionali:
Convenzione
sui Diritti dell'Infanzia
(articolo 24): stabilisce che è un diritto del bambino quello di
raggiungere il più elevato standard possibile di salute. Stabilisce
inoltre che i governi dovrebbero garantire un'alimentazione adeguata e
che genitori e bambini dovrebbero essere informati sulla nutrizione e sull'allattamento
al seno. (191 nazioni hanno stipulato questa convenzione.)
Patto
Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali: sostiene
il diritto al cibo ed alla salute. Il Commento Generale n° 12
riferito al Diritto a Cibo Adeguato (articolo 11) stabilisce
che occorre prendere provvedimenti per mantenere, adattare o rinforzare
le differenti abitudini, consumi e modalità alimentari, comprendendovi
anche l'allattamento al seno. (142 nazioni hanno ratificato questa
convenzione .)
Convenzione
sull'Eliminazione di ogni Forma di Discriminazione nei confronti della
Donna:
stabilisce che le donne dovrebbero aver accesso ad appropriati servizi
connessi alla gravidanza ed all'allattamento. (165 nazioni vi hanno aderito.)
Convenzione
dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) sulla Protezione della
Maternità:
n.3
(1919) e n.103 (1952): stabilisce che ogni donna dovrebbe avere almeno
12 settimane di congedo retribuito ed intervalli per l'allattamento
durante l?orario di lavoro. (33 paesi hanno ratificato il n°
3 e 37, il n° 103.) Numerosi paesi hanno preso misure che vanno
oltre le convenzioni OIL, ma tuttavia non le hanno ancora ratificate. Durante
il congresso OIL (giugno 2000) e proprio in occasione della SAM dell'agosto
2000 verrà approvata una revisione della convenzione attuale.
Codice
Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno:
limita le modalità di commercializzazione di sostituti del latte
materno. ( Il Codice OMS è stato accolto nella legislazione
nella sua interezza in 20 paesi e parzialmente in altri 46 e come dichiarazione
di intenti in 42 paesi.)
Una
convenzione internazionale, quando ratificata, comporta obblighi legali
ed impegni vincolanti. Se una nazione fa parte degli Stati che hanno sottoscritto
una determinata convenzione, anche i governi successivi sono vincolati
a sostenerla. Una dichiarazione non è vincolante, ma deve essere
considerata come portatrice di un certo grado di influenza, almeno di natura
morale: è infatti espressione di un consenso internazionale
su di un determinato argomento. Può indicare la presenza di un movimento
o tendenza che porterà in seguito all?adozione di un trattato internazionale
vincolante.
Sono
rilevanti, ai fini del diritto ad allattare, la Dichiarazione degli
Innocenti (1990) e le dichiarazioni emanate nei seguenti momenti:
-
Conferenza
internazionale sulla nutrizione (1992)
-
Conferenza
sulla popolazione e lo sviluppo (1994)
-
Quarta
Conferenza Mondiale sulla Donna (1995)
-
Summit
Mondiale sulle Fonti Alimentari (1996)
Cosa
sono i diritti umani?
I
diritti umani sono quelle condizioni minime in assenza delle quali le persone
non possono vivere con dignità. I diritti umani sono inalienabili:
non si possono perdere così come non si può perdere la propria
condizione di essere umano.
I
diritti umani sono interdipendenti: fanno tutti parte di un'unica
rete di riferimento. I diritti umani sono appannaggio di tutte le
persone in maniera egualitaria, in tutto il mondo e per sempre .
Adattato
da Human Rights USA
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