logo MAMI


Clicca qui se vuoi diventare socio o aggiornare i tuoi dati

 


2001

L'allattamento al seno nell'era dell'informazione
 

Clicca per una copia del calendario 2001 in formato Adobe Acrobat pdf
Tema
Idee
Attività
 

Tema 2001:

La capacità di comunicare è qualcosa che apprendiamo molto presto nella vita. Per esempio, i calcetti che dà alla pancia della mamma rappresentano il primo contatto che il bambino ha con il mondo esterno. Durante l'allattamento al seno, il contatto tra gli occhi della madre e del bambino aiuta a stimolare il riflesso di eiezione del latte, mentre l'atto di succhiare manda una miriade di informazioni e segnali agli organi della madre deputati alla produzione del latte nella giusta quantità, temperatura, ed al momento giusto.
Ogni anno, nuove ricerche riaffermano l'importanza dell'allattamento al seno esclusivo per circa sei mesi e di continuare ad allattare fino a due anni ed oltre, mentre si inizia la somministrazione di adeguati alimenti complementari.
Il latte materno fornisce il miglior nutrimento al bambino e riduce il rischio di alcune malattie, come la diarrea, le infezioni respiratorie (compresa la polmonite), l'otite e le infezioni urinarie. L'allattamento al seno è una componente essenziale nella cura del bambino e contribuisce ad una crescita e ad uno sviluppo psicosociale sani. L'allattamento al seno, inoltre, riduce nelle donne il rischio di cancro al seno e all'ovaio, di anemia da carenza di ferro e di frattura del collo del femore.

L'impatto delle nuove tecnologie
Le interferenze con l'alimentazione infantile aumentano sempre più con l'avvento delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione e con l'uso di pratiche commerciali immorali. Mentre notiamo che tali tecnologie possono essere usate per influire negativamente su modelli di vita e di consumo che insidiano l'allattamento al seno, riconosciamo anche i grandi progressi che queste stesse tecnologie rendono possibili per informazioni sempre più rapide e diffuse. Coloro che difendono l'allattamento al seno devono fare in modo che siano diffusi messaggi sull'allattamento al momento giusto, accurati, importanti e culturalmente appropriati.
Il tema della Settimana per l'Allattamento Materno (SAM) di quest'anno, L'Allattamento al Seno nell'Era dell'Informazione, sottolinea l'importanza di sviluppare e trasmettere informazioni riguardanti l'allattamento al seno attraverso tutti i canali di comunicazione disponibili: internet, radio, televisione, video, giornali, fumetti, racconti, burattini, musica, teatro, giochi di ruolo, libretti e cartelloni pubblicitari.
 

Settimana per l'Allattamento Materno (SAM) 
1-7 Ottobre 2001

Gli obiettivi sono: 

  • sottolineare le diverse forme ed i diversi mezzi di comunicazione, e le maniere più efficaci per usarli 
  • focalizzare l'attenzione sulle informazioni più importanti (l'allattamento esclusivo per esempio) 
  • condividere idee ed esperienze nel comunicare problemi scottanti o minaccianti per l'allattamento al seno 
  • suggerire e stimolare approcci utili ed innovativi per sostenere le madri che allattano
Inizia ad agire ora! 
  • promuovi campagne nazionali ed internazionali usando la televisione, la stampa, la radio, comprese le radio popolari - sviluppa una rete telematica mondiale per un sito multiculturale di risorse per l'allattamento al seno 
  • organizza un seminario per aiutare le madri e coloro che difendono l'allattamento al seno a superare i loro timori nell'usare nuove tecnologie 
  • facilita la creazione di una rete di organizzazioni ed individui da tutto il mondo per l'educazione e lo scambio transculturale di informazioni 
  • identifica pubblici non ancora informati e nuovi modi per raggiungerli 
  • usa il sito di WABA ed altri siti internet per mostrare esempi di come si possa promuovere l'allattamento al seno.


Tradotto da Adriano Cattaneo
 
 

Sponsorizzazione 

WABA non accetta sponsorizzazione di qualsiasi tipo dalle ditte produttrici di latte artificiale, accessori connessi, e cibi complementari. WABA incoraggia tutti i partecipanti alla Settimana per l'Allattamento Materno a rispettare e seguire questa presa di posizione etica. 

WABA è una rete globale di organizzazioni ed individui che credono che l'allattamento materno sia il diritto di ogni bambino e di ogni madre, e si dedicano a proteggere, promuovere, e sostenere quel diritto. WABA lavoro per attuare la Dichiarazione degli Innocenti e in stretto contatto con l'UNICEF.

Responsabile per l'Italia
MAMI - Movimento Allattamento Materno Italiano, affiliato WABA
via Treggiaia, 11 50020 Romola (FI)
Fax: 055 3906 9711
Email: info@mami.org


Pacchetto di idee 2001

L'allattamento al seno nell'era dell'informazione

Comunicazione da persona a persona

L'industria di alimenti per l'infanzia l'indebolimento delle culture dell'allattamento

Protezione e promozione

L'iniziativa Ospedali Amici dei Bambini (BFHI)

La comunicazione nell'allattamento al seno

Siate pronti per risposte rapide

Contaminanti nel latte materno

Allattamento al seno e HIV/AIDS

Proposte operative

Risorse

La scelta di allattare al seno, come altre decisioni che riguardano il ruolo parentale e lo stile di vita, dovrebbe essere una scelta informata. Nel corso degli anni tuttavia le fonti d'informazione si sono moltiplicate e sono cambiate radicalmente. Basti pensare che soltanto un centinaio di anni fa anche la fotografia costituiva una novità! Inoltre non è cambiata soltanto la quantità ma anche la qualità e le motivazioni delle fonti d'informazione.  Non sempre purtroppo i cambiamenti che si sono verificati sono stati in meglio. Molte battaglie per la promozione, protezione e sostegno dell'allattamento al seno ruotano attorno al controllo dell'informazione.

 Con la Settimana Mondiale per l'Allattamento al Seno (SAM) 2001, la rete WABA vuole attirare l'attenzione sull'importanza della comunicazione nel plasmare le conoscenze , le attitudini ed i  comportamenti che coinvolgono l'allattamento al seno. Celebriamo inoltre il nostro decimo anniversario come  rete globale per la diffusione di comunicazioni di rilevanza strategica per l'allattamento al seno.

 Gli scopi della SAM sono:

 *         Diffondere informazioni essenziali e rilevanti sull'allattamento al seno

*         Mettere in evidenza vari modi e forme di comunicazione e sistemi efficaci per utilizzarli, con lo scopo di promuovere, proteggere e sostenere l'allattamento al seno.

*         Condividere idee ed esperienze sulla comunicazione di alcuni aspetti dell'allattamento al seno particolarmente impegnativi  e controversi e  su potenziali minacce ed interferenze negative.

*         Fornire e stimolare approcci innovativi ed efficaci per sostenere le mamme che allattano al seno.

Comunicazione da persona a persona

 La capacità di comunicare è qualche cosa che impariamo molto presto nella vita. Durante l'allattamento al seno tra la madre ed il bambino si instaura, attraverso la suzione al seno ed il vivificante latte materno, una bellissima comunicazione fatta di contatto visivo, di espressioni del viso e di odori rassicuranti. Questo delicato dialogo nutre una relazione di fiducia e di amore tra la madre ed il suo bambino.

 La comunicazione personale e diretta tra la madre e le persone della comunità di appartenenza è stato a lungo il modo principale attraverso il quale le donne imparavano ad allattare al seno e lo è anche ora in molte comunità. La futura madre osserva amiche ed altri membri della famiglia che allattano. Madre ed bambino vengono poi assistiti nell'apprendimento dell'allattamento al seno da persone di  famiglia e da chi assiste alla nascita. Ottenere aiuto, conferme e  risposte alle proprie domande permette alla madre di acquisire l'abilità pratica necessaria e ad effettuare una scelta consapevole.

 I cambiamenti sociali, economici e dei mezzi di comunicazione che si sono verificati durante il secolo scorso hanno avuto un impatto sui modi con i quali l'allattamento al seno è stato comunicato, appreso e praticato. L'apprendimento diretto e la trasmissione orale delle informazioni all'interno delle piccole comunità e di gruppi familiari ristretti sono stati influenzati e confusi da altre fonti di informazioni in grado di  plasmare le attitudini, le credenze, le decisioni delle famiglie nel campo dell'allattamento al seno.

La crescita della comunicazione di massa

 I canali e le tecnologie dei mezzi di comunicazione, come i giornali, le riviste, la televisione ed Internet si sono sviluppati con il sostegno di governi e di società private. Con il progredire della tecnologia e con la riduzione dei suoi costi, anche nelle case sono gradualmente entrati dapprima apparecchi radio, inseguito anche televisori e da ultimo computers e connessioni ad Internet.

 Questo sviluppi sociali e tecnologici hanno spostato l'apprendimento e le influenze sociali dall'ambito interpersonale, tipico della piccola comunità, delle famiglie e dei contatti tra vicini, a quello di una relazione distaccata tra un mezzo di comunicazione centralizzato e l'individuo isolato. La comunicazione di massa rende facile avere un impatto sugli atteggiamenti e le abitudini, creando così nuove mode, desideri e stili di comportamento.

Comunicazioni contrastanti e tra loro in competizione

 

L'industria di alimenti per l'infanzia l'indebolimento delle culture dell'allattamento

 Dai suoi inizi l'industria alimentare per l'infanzia ha cercato di creare la richiesta di alimenti preconfezionati. L principio la commercializzazione si fondava principalmente su contatti personali tra operatori sanitari, rappresentati medici o personale di vendita con competenze sanitarie e le famiglie. Tuttavia le compagnie iniziarono presto anche un'attività promozionale complessa e su vasta scala, con diverse strategie e con l'utilizzo di mezzi di comunicazione di massa. Gli alimenti industriali sono tuttora promossi come più convenienti ed anche più scientifici, in quanto fornirebbero una nutrizione completa e bilanciata. La pubblicità tende inoltre a trasmettere il messaggio  che l'uso di alimenti industriali per l'infanzia riflette uno stato sociale più elevato. Spesso le immagini utilizzate sono quelle di una donna moderna e con un bimbo dall'aspetto angelico, proprio per creare nelle famiglie un modello ideale eventualmente raggiungibile grazie a questi alimenti. Più recentemente i messaggi pubblicitari hanno affermato la maggiore sicurezza dei prodotti industriali, soprattutto nelle zone con elevati livelli di contaminanti ambientali ed in quelle con alta  prevalenza di HIV/AIDS.

 I principali collaboratori nella commercializzazione dei sostituti del latte artificiale sono stati gli operatori sanitari. Man mano che  parto e allattamento al seno divenivano sempre più medicalizzati, i sostituti del latte materno venivano commercializzati come più scientifici  ed igienicamente sicuri. Essi rappresentavano dei mezzi per strutturare e regolare ulteriormente l'esperienza perinatale. Sfortunatamente le pratiche alimentari "scientifiche "  divennero rapidamente una abitudine comune in contesti dominati da medici di sesso maschile, con limitate conoscenze dei processi naturali dell'allattamento e della nascita. Informazioni fuorvianti sulla superiorità del latte artificiale e l'inferiorità del latte materno vennero sostenute e considerate come regole nei testi medici ed infermieristici e nelle pratiche ospedaliere. Il tutto venne rafforzato da tecniche aggressive di commercializzazione dei sostituti del latte materno.

 Varie forme di  promozione dei sostituti del latte materno nel XX secolo hanno raggiunto la maggior parte delle famiglie. Diverse pressioni economiche, a partire dalla rivoluzione industriale fino alla più recente economia dei servizi, hanno incoraggiato le famiglie a spostarsi in cerca di nuovo lavoro, lasciandosi alle spalle parenti ed amici. I legami tradizionali con la comunità, che costituivano a un sostegno anche per l'allattamento al seno, ne sono usciti fortemente indeboliti. Le donne hanno fatto il loro ingresso nel mercato del lavoro retribuito, limitando la propria disponibilità a restare con i bambini. Lo svezzamento precoce, utilizzando sostituiti del latte materno, fu proposto come alternativa per sostenere queste nuove attività economiche.

 Nell'insieme questi cambiamenti hanno creato una situazione in cui l'allattamento al seno e la saggezza intuitiva delle donne risultano svalutate. Le culture dell'allattamento non vengono più sostenute dalle diverse comunità, sempre più frammentate. L'aggressiva commercializzazione dei sostituti del latte materno e dei prodotti correlati, indicati  come il meglio per i lattanti, ha creato dubbi nelle madri sulla qualità del loro latte, sulla crescita dei figli e sulla loro capacità di prendersene cura. La sfiducia a sua volta ha causato una interruzione precoce dell'allattamento al seno, con conseguenze spesso disastrose per il bambino, quali la malnutrizione, la diarrea e talvolta anche il decesso.

Protezione e promozione

 Allattamento materno: il codice internazionale per la commercializzazione dei sostituti del latte materno.

 Nel 1939 il legame tra svezzamento precoce, pubblicità fuorviante, allattamento artificiale e mortalità infantile fu per la prima volta reso pubblico a Singapore. Seguirono decadi di accuse, boicottaggio e procedimenti legali. Soltanto alla fine del 1981 l'Assemblea Mondiale della Sanità approvò il Codice Internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno. Il Codice Internazionale cerca di incoraggiare e di promuovere l'allattamento materno e di regolare le pratiche di commercializzazione utilizzate per promuovere i prodotti artificiali. Attualmente il Codice Internazionale è divenuto legge in toto o in parte in oltre 55 paesi ed è stato attivato sotto forma di adesione volontaria in altri.

 Il Codice Internazionale ha permesso alcuni cambiamenti che tuttavia non sembrano ancora sufficienti. Le compagnie hanno attuato variazioni superficiali ma continuano a promuovere i loro prodotti. L International Baby Food Action Network (Ibfan)  controlla l'adesione dell'industria al Codice Internazionale e alle successive raccomandazioni dell'OMS e ne riporta le violazioni. A causa delle continue violazioni IBFAN, alcuni governi, gruppi di cittadini continuano a fare pressioni per favorire l adozione di leggi che proteggano l'allattamento materno e a partecipare ad azioni di protesta quali il boicottaggio dei prodotti Nestlé.

 Risorse:

 ·         Breaking the Rules, Stretching the Rules: Evidence of Violations of the International Code of Marketing of Breastmilk Substitutes and Subsequent Resolutions, 2001, IBFAN ICDC

·         A series of 5 IBFAN pamphlets which report on marketing trends: the International Code, HIV and Breastfeeding; Labels; Hospitals & Clinics; Mothers; and the Internet, 2001, IBFAN ICDC

·         State of the Code by Country: a Survey of Measures taken by Governments to Implement the Provisions of the International Code of Marketing of Breastmilk Substitutes, 2001, IBFAN ICDC

·         State of the Code by Company: a Survey of Marketing Practices of Infant Food and Feeding Bottle Companies, compared to the Requirements  of the International Code of Marketing of Breastmilk Substitutes, 2001, IBFAN ICDC

L'iniziativa Ospedali Amici dei Bambini (BFHI)

 L'iniziativa Ospedali Amici dei Bambini fu lanciata nel 1992 dall'UNICEF e dall'OMS per aiutare gli ospedali a promuovere ed a sostenere l'allattamento al seno ed è stata un enorme successo in molti paesi. Ci sono attualmente più di 14500 Ospedali Amici dei Bambini nel mondo. La maggior parte dei 10 passi coinvolgono un'appropriata comunicazione tra la madre, i medici, le infermiere e la comunità. Uno dei criteri per divenire "amici dei bambini" è quello di aderire al Codice Internazionale e di non accettare campioni gratuiti o a basso costo di sostituti del latte materno, di biberon e di tettarelle.

 Informazioni essenziali sull'allattamento al seno.

 *         Il latte materno da solo costituisce il miglior alimento e bevanda per il lattante. L'OMS/UNICEF raccomandano che tutti i bambini siano allattati esclusivamente al seno dalla nascita fino ai 6 mesi di vita e con latte materno e alimenti complementari fino al secondo anno di vita ed oltre.

*         Teoricamente tutte le madri possono allattare. E' di aiuto avere sostengo ed assistenza dalla famiglia, da amici, da operatori sanitari e dai datori di lavoro.

*         I neonati dovrebbero iniziare a poppare al seno il più presto possibile dopo la nascita. Dovrebbero essere allattati al seno ogni volta che lo desiderano.

*         La suzione frequente al seno è normale, soddisfa e consola il bambino e favorisce una maggiore produzione di latte. L'intervallo tra le poppate abitualmente si allunga mano a mano che il bambino cresce.

*         L'allattamento al seno aiuta la crescita del bambino e lo protegge da molte malattie. Altri alimenti per bambini non proteggono dalle malattie e addirittura, se non correttamente preparati e somministrati, possono essere causa di patologie.

*         Quando un bambino arriva ai sei mesi di età, possono essere introdotti diversi altri alimenti. L'allattamento al seno dovrebbe comunque continuare fino al secondo anno di vita del bambino e se possibile anche oltre.

*         Le madri che lavorano fuori casa potrebbero continuare ad allattare spremendosi il latte o allattando durante la giornata lavorativa. Un congedo di maternità adeguato, appropriati intervalli per l'allattamento, strutture e asili possono costituire un aiuto alla prosecuzione dell'allattamento.

 *         Nota: si parla di allattamento esclusivo al seno quando al bambino non viene dato nessun altro alimento o bevanda; il bambino dovrebbe essere allattato frequentemente e senza restrizioni alla durata della poppata.

 Per aiutare il riflesso di eiezione di una madre, cercate di essere gentili e di dare fiducia alla madre.

Aiutatela a evitare o a controllare le fonti di preoccupazione.

Rassicuratela sul fatto che potrà allattare al seno

 (Helping Mothers to Breastfeed, Felicity Savage King)

La comunicazione nell'allattamento al seno

 Il tipo di comunicazione più importante nell'ambito dell'allattamento al seno rimane quello interpersonale, tra la madre ed altri essere umani: bambino, famiglia, amici ed operatori sanitari. Sia a livello individuale che di gruppo, parlare di allattamento al seno e condividere esperienze aiuta le madri ad arrivare ad una scelta informata. Alla comunicazione interpersonale si possono sovrapporre altri modi di trasmettere un messaggio, ad esempio attraverso i mezzi di comunicazione di massa quali la televisione, la radio, la stampa ed Internet. La comunicazione passa anche attraverso altri canali, di tipo passivo se costituiti da  manifesti, adesivi, magliette o di tipo attivo se si tratta di giochi, feste, parate e competizioni. Anche l'elargizione di regali quali borse, saponi, penne, tazze permette di ricordare al pubblico un determinato messaggio. La comunicazione può anche utilizzare personaggi famosi oppure normali madri, padri, nonni, operatori sanitari o altre figure.

 Qualunque sia il tipo di canale informativo utilizzato, i messaggi, le immagini e  gli eventuali oratori devono essere scelti con cura. Chi progetta l'intervento deve saper riconoscere gli aspetti dell'alimentazione infantile importanti per il pubblico a cui il messaggio è rivolto e deve saper anche creare una strategia comunicativa che renda credibile  il messaggio. Nel paragrafo precedente compare  una lista di messaggi essenziali sull'allattamento al seno, la cui conoscenza è necessaria per promuovere delle pratiche ottimali. Ulteriori informazioni su questi argomenti possono essere ottenute alla sezione "risorse".

Siate pronti per risposte rapide

 Tenere sotto controllo possibili interferenze negative è una necessità spesso frequente nella comunicazione. Siate pronti  ad affrontare argomenti che potrebbero sminuire l'importanza dell'allattamento al seno o addirittura metterlo in questione. Dovreste essere  conoscere bene l'argomento o il resoconto preciso dell'episodio che ha scatenato il problema. A questo punto fate ricorso ad informazioni accurate, basate sulla ricerca e sullo stato dell'arte. Sostenete la difesa dell'allattamento al seno in maniera appropriata e mantenendo la calma. Utilizzate, per diffondere il messaggio, un tipo di comunicazione adatto  alle persone che volete raggiungere.Una conferenza sarà appropriata se vi rivolgete a persone il cui compito è quello di prendere decisioni , una lettera all'editore andrà bene per raggiungere un pubblico più vasto. E' importante sottolineare l'importanza dell'allattamento al seno per la maggior parte delle famiglie, anche quando si affrontano casi rari ed eccezionali.

Comunicare in circostanze speciali

 Alcune famiglie, all'interno della popolazione alla quale vi state rivolgendo, avranno esigenze o problemi che possono rendere difficile  accogliere il vostro messaggio. Anche una scarsa padronanza della lingua può costituire una barriera che limita l'efficacia del materiale scritto. Madri non vedenti o non udenti o con altri limiti fisici possono richiedere metodi di comunicazione differenti. In alcuni paesi sono disponibili pieghevoli scritti in Braille o linee telefoniche predisposte anche per persone non udenti.

Argomenti in cui  la comunicazione risulta particolarmente impegnativa

 Argomenti controversi ed impegnativi devono essere comunicati con cautela e chiarezza per evitare conseguenze dannose. Qui portiamo l'esempio di come affrontare la comunicazione di due argomenti importanti e controversi che riguardano l'allattamento al seno.

Contaminanti nel latte materno

 Il latte materno, essendo ricco di lipidi, rende possibile "fotografare" facilmente il  carico di  sostanze contaminanti presenti nell'ambiente. Come conseguenza si fa spesso riferimento ai livelli di contaminanti riscontrati  nel latte materno, anche se la ragione che porta alla loro ricerca non è necessariamente la preoccupazione che questi livelli possano essere pericolosi per il bambino.  Tuttavia quando queste relazioni vengono divulgate, le famiglie in cui viene praticato l'allattamento al seno vengono messe in allarme. I promotori dell'allattamento al seno dovrebbero lavorare attivamente affinché le agenzie che conducono test ed i gruppi ambientali producano messaggi integrati.

 Questi messaggi dovrebbero:

*         Riconoscere che sostanze tossiche sono presenti in tutte gli anelli della catena alimentare, incluso il latte materno, il latte non materno ed i latti artificiali.

*         Ricordare che è principalmente l'esposizione prenatale a contribuire al carico  di tossine e che quindi sono coinvolti  tutti i bambini

*         Identificare l'origine dell'inquinamento (industrie) piuttosto che focalizzarsi sulla fonte rivelatrice dell'inquinamento stesso (latte materno).

*         Sottolineate i rischi associati all'uso dei sostituti del latte materno ed al mancato allattamento.

*         Rivolgere  l'attenzione alla ricerca di alternative ai  prodotti tossici piuttosto che di alternative al latte materno.

*         Suggerire azioni personali per ridurre il carico di contaminanti, come limitare l'introduzione di alimenti grassi, di fegato e di alcuni tipi di pesce.

 (Risks, Rights and Regulations: communicating about risks and infant feeding. Penny Van Esterick)

Allattamento al seno e HIV/AIDS

 L'HIV viene trasmesso a circa il 14% dei bambini allattati al seno, almeno se l'allattamento al seno non è esclusivo. Risultati preliminari di alcune ricerche  sembrano infatti suggerire che l'HIV si potrebbe trasmettere attraverso il latte materno con frequenze molto più ridotte, e forse del tutto trascurabili, in presenza di un allattamento esclusivo (vale a dire quando i bambini non ricevono nulla a parte il latte materno, nemmeno acqua).

L'infezione da HIV nei lattanti non trattati con terapia antiretrovirale è quasi sempre fatale. Tuttavia in paesi dove non sono disponibili per tutti cure mediche adeguate, possibilità di pulire, disinfettare e mantenere buone condizioni igieniche, i bambini hanno molte probabilità di morire anche per malattie favorite dall'alimentazione con latte artificiale. Poiché questi rischi non sono ben quantificati in molte realtà, inclusa l'Africa, non sempre è facile per le madri e gli operatori sanitari stabilire quale sia la scelta migliore.

 In generale le agenzie delle Nazioni Unite consigliano di sostituire completamente il latte materno con il latte formulato soltanto nei casi in cui:

1)       la famiglia ha accesso per almeno i primi sei mesi a quantità sufficienti di latte artificiale

2)       la famiglia usufruisce delle risorse - acqua, carburante, capacità, tempo- necessarie per preparare accuratamente ed igienicamente  il latte artificiale.

Altre opzioni includono il trattamento termico del latte materno spremuto e il latte di balia, fornito da una donna negativa al test HIV.

 Scelte chiave in presenza di HIV/AIDS

*         le famiglie devono avere accesso al test e ad interventi di  counselling sull'AIDS, volontari ed anonimi 

*         il maggior rischio di trasmissione dell'HIV al lattante nutrito al seno sembra verificarsi durante le prime settimane o mesi di allattamento al seno, quando può essere difficile distinguerla dall'infezione contratta durante la gravidanza o al momento della nascita. Sebbene il rischio di trasmissione dell'HIV attraverso il latte di una madre infetta continui per tutta la durata dell'allattamento, questo rischio sembra ridursi con l'aumentare dell'età del bambino, soprattutto se il lattante viene nutrito esclusivamente al seno per i primi sei mesi.

*         Si dovrebbe continuare a proteggere, sostenere e promuovere l'allattamento al seno nella popolazione generale, in quanto la maggior parte delle madri non sono infettate o non conosciamo il loro stato riguardo all'HIV. In realtà nel 2001 meno dell'1% delle donne che in Africa si sottopone a visite prenatali, ha accesso ad interventi di counselling e al test per l'HIV.

*         Le disposizioni del Codice Internazionale e l'iniziativa Ospedali Amici dei Bambini dovrebbero continuare ad essere promossi anche in zone con elevata prevalenza di HIV/AIDS

*         Il miglior modo per proteggere i bambini dall'infezione resta quello di prevenire il contagio delle loro madri causata da partners infetti.

Proposte operative

 Cosa potete fare voi e la vostra comunità

 Traducete  e diffondete questo materiale

*         Scrivete a emittenti televisive, giornali, riviste, siti Internet o per congratularvi su interventi positivi nei confronti dell'allattamento al seno o viceversa per segnalare aspetti dei messaggi trasmessi che possono ostacolare l'allattamento al seno.

*         Spiegate a tutti i vostri amici i vantaggi dell'allattamento al seno ed incoraggiate i padri a dare il loro sostegno.

*         Radunate alcuni amici ed organizzate programmi o bancarelle per distribuire  informazioni nella vostra comunità

*         Sul retro della vostra auto applicate un adesivo di promozione dell'allattamento al seno

*         Esponete i vostri bambini alla cultura dell'allattamento al seno attraverso libri, fumetti, storie, osservazioni delle abitudini di altri mammiferi o altre attività creative.

*         Familiarizzatevi con i messaggi essenziali sull'allattamento al seno.

*         Mantenetevi aggiornati sulle istanze che riguardano contaminanti ambientali e HIV/AIDS

*         Diffondete messaggi sull'allattamento al seno o annunci di manifestazioni negli spazi pubblici adibiti alle comunicazioni o sui mezzi di trasporto pubblici.

*         Lavorate con le librerie locali perché espongano libri sull'allattamento (per adulti e bambini), elenchi di siti internet (se la libreria ha accesso alla rete) ed iniziate un club di letture sull'allattamento al seno.

Lavorare con i mezzi di comunicazione

 *         Controllate i programmi più seguiti alla radio ed alla televisione. Portando documentazione chiara ed aggiornata , spiegate che tutti i neonati dovrebbero essere allattati al seno. Replicate alle informazioni poco accurate (questo potrebbe essere un primo passo per ottenere una nuova intervista o un programma che possa correggere informazioni poco accurate).

*         Utilizzate anche per rafforzare i messaggi musica e canzoni. Diffondeteli attraverso le radio locali, suonatele negli ospedali, utilizzatele nelle scuole e negli asili.

*         Create programmi educativi per radio, televisione o  Internet, che trattino dei vari aspetti dell'essere genitori e quindi anche di allattamento al seno e nutrizione infantile. In Honduras un programma radio ha condotto undici trasmissioni il cui tema era la presentazione di   nove regole d'oro per l'allattamento al seno. Il programma era arricchito da canzoni e brevi comunicati, libretti informativi per le donne, guide per operatori sanitari e diplomi di partecipazione a corsi di formazione.

*         Per la stampa e per i programmi radiofonici fornite ai giornalisti idee, persone da intervistare, eventi durante i quali intervenire (come shows, danze, competizioni) . Cercate di coltivare buone relazioni di lavoro con questi giornalisti.

*         Partecipate a programmi radio-televisivi e a discussioni via Internet.

*         Se vi sono canali radiotelevisivi statali, incoraggiate la collaborazione tra mezzi di comunicazione, ministri competenti del governo e gruppi che agiscono nella comunità ma sono lontani dai centri di potere.

Lavorare con internet

*         Create una lista di buoni siti sull'allattamento al seno e distribuitela nelle sedi dove vi e un accesso ad Internet (librerie, bar..) ed anche direttamente alle famiglie.

*         Oltre a consigli telefonici e ad interventi personalizzati di couselling, organizzate una casella di posta elettronica  dove i genitori possano inviare domande ed ottenere informazioni. Recentemente l'Associazione delle Madri che Allattano Australiana ha avviato un intervento di questo tipo e sta ricevendo richieste da tutto il mondo.

*         Mettete in rete lavori di revisione e testi scientifici sull'allattamento al seno affinché il personale ospedaliero o degli ambulatori vi abbia accesso 24 ore su 24.

*         Sviluppate una lista di indirizzi di posta elettronica a cui  inviare aggiornamenti sulla letteratura e sulle pratiche riguardanti l'allattamento al seno. Nella vostra lista includete famiglie, operatori sanitarie e persone con il potere di effettuare cambiamenti.

*         Identificate i documenti, le linee guida e i risultati di ricerche importanti e significativi che siano disponibili in rete, copiateli e distribuiteli anche ai colleghi che non hanno accesso ad Internet.

Lavorare con gli ospedali e con i centri sanitari

*         Appendete bandierine, cartelli, manifesti che celebrino la Settimana Mondiale dell'Allattamento al Seno.

*         Esponete informazioni sull'allattamento al seno nelle sale d'attesa, negli ingressi e nei punti ristoro

*         Presentate statistiche locali sulla prevalenza dell'allattamento al seno, sulle barriere e sugli sforzi promozionali in corso durante le riunioni di infermiere, medici, amministratori ed altro staff, per incoraggiare un ulteriore miglioramento dell'assistenza e del sostegno alle madri.

*         Organizzate settimanalmente con gli operatori sanitari la lettura di un articolo sull'allattamento. Al termine della lettura, offrite un premio a chi darà più risposte corrette ad un @post/test. Predisponete anche un sistema di crediti per la formazione continua.

Risorse

 Pubblicazioni

·         The Baby-Friendly Hospital Initiative Action Folder 2000: Helping Your Neighborhood Hospital or Health Facility to be Baby-Friendly, 2000, LLLI,  Wellstart International and WABA

·         Facts for Feeding, Recommended Practices to Improve Infant Nutrition during the First Six Months,  1999, Linkages

·         Facts for Life: Lessons from Experience, 1993, UNICEF

·         Penguin India Guide to Childcare, 1997, Raj K. Anand, Penguin Books

·         Breastfeeding and Environmental Contamination, 1997, UNICEF

·         Environmental Pollutants in Breast Milk: the Current Situation and WHO Recommendations, 1998, WHO

·         IBFAN Guideline Statement on Breastfeeding and Dioxins, 20 December 2000, IBFAN

·         Breastfeeding  and HIV/AIDS, 1998, UNAIDS and UNICEF Statement

·         FAQ Sheet on Breastfeeding and HIV/AIDS, 1998, Linkages

·         HIV/AIDS: Risks and Reality, 2000, Linkages

·         Recommendations of Feeding Infants of HIV Positive Mothers: WHO, UNICEF, UNAIDS Guidelines, 2000, Geneva/New York

·         Images of Breastfeeding Worldwide: a Visual Source Book for Community Action, 1999, Susan Siew, WABA 

·         Media Promotion of Breastfeeding: a Decade's Experience, 1989, Cynthia P. Green, Academy for Educational Development

Altri  mezzi di comunicazione

·         Electronic Software/Cartoons: Breastfeeding - Nature's Way, 1997, WABA (also available in French, Gujerati, Hindi, Portuguese, Sinhalese and Spanish)

·         Theatre: Pantomime Moms, ARUGAAN Philippines; and Brazilian Mime Theatre Company, Brazil

·         Mariana Dolls: Childbirth and breastfeeding dolls made by community group Lactea/ORIGEM, Brazil

Siti Internet di riferimento

·         International Baby Food Action Network <www.ibfan.org>

·         International Lactation Consultant Association <www.ilca.org>

·         Lactnet <peach.ease.lsoft.com/archives/lactnet.html?>

·         La Leche League International <www.lalecheleague.org>

·         Linkages <www.linkagesproject.org>

·         Nursing Mothers' Association of Australia <www.nmaa.asn.au>

·         National Breastfeeding Media Watch Campaign, Texas, USA <www.tdh.texas.gov/lactate/media.htm>

·         United Nations Children's Fund (UNICEF) <www.unicef.org>

·         UNAIDS <www.unaids.org>

·         World Health Organization <www.who.int>

·         Cochrane Collaboration <www.cochrane.org>

·         Dr. Thomas Hale, Breastfeeding Pharmacology Page <www.neonatal.ttuhsc.edu/lact/>

·         Pub Med <www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez>

·         Stop POPs <www.stoppops.org>

WBW SAM: coordinamento e centri di informazione

Coordinazione globale

WABA Secretariat

P O Box 1200

10850 Penang, Malaysia

Fax: 60-4-657 2655

waba@streamyx.com

www.waba.org.my

·         AFRICA

IBFAN Africa

P O Box 781

Mbabane, Swaziland

Fax: 268-40 40546

ibfanswd@realnet.co.sz

IBFAN Afrique

01 B.P. 1776, Ouagadougou 01

Burkina Faso

Fax: 226-303 888

ibfanfan@fasonet.bf

·         ASIA

WABA Secretariat

(See address above)

SUD ASIA

Breastfeeding Promotion Network of India (BPNI)

P O Box 10551, BP-33

Pitampura

Delhi 110 034, India

Fax: 91-11-721 9606

bpni@bpni.org

·         EUROPA

BMAC

23 St. Andrew's Street

2nd Floor,Cambridge

CB2 3AX, UK

Fax: 44-1223-464 417

babymilkacti@gn.apc.org

CoFAM / IPA

c/o Information pour l'Allaitement

52 rue Sully

69006 Lyon, France

Fax: 33-478 930 268

nathalie.roques@wanadoo.fr

GIFA

C.P. 157, CH 1211 Geneva 19

Switzerland

Fax: 41-22-798 4443

info@gifa.org

Aktionsgruppe Babynahrung Ev (AGB)

Untere Maschstrasse 21

D-37073 Gottingen, Germany

Fax: 49-551-531 035

Actionbabyfood@oln.comlink.apc.org

AMERICA LATINA

IBFAN Latin America/ CONAPLAM

25 Avenida 2-70

Zona 7

Residencias Altamira

Ciudad de Guatemala, CP 01007

Fax: 502-474 0188

ruth.arango@starnet.net.gt

CEFEMINA

Apartado 5355

1000 San Jose, Costa Rica

Fax: 506-224 3986

cefemina@sol.racsa.co.or

CEPREN

Av. Pardo, 1335 Of.302

Lima-18 Peru

Fax: 51-1 241 6205

cepren@amauta.rcp.net.pe

Brazil & Lusophone countries

Origem Group/WABA Brasil

Av. Beira Mar, 3661 Lj. 18

Casa Caiada - Olinda - PE

CEP 53030 - 540 - Brazil

Fax: 55-81-34327701

origem@aleitamento.org.br

·         NORD  AMERICA

NABA

254 Conant Road

Weston, MA 02193-1756

Fax: 1-781-893 8608

marshalact@aol.com

LLL International

1400 N. Meacham Road Schaumburg

IL 60173-4840 - USA

Fax: 1-847-519 0035

lllhq@llli.org

www.lalecheleague.org

·         PACIFIC

NMAA

P O Box 4000, Glen Iris

VIC 3146, Australia

Fax: 61-3-9885 0866

nursingm@nmaa.asn.au

www.nmaa.asn.au

Development Officer PINDA

c/o Christine Quested

Nutrition Centre

Health Department

Private Mail Bag

Apia, Western Samoa

Fax: 685-218 70

sio_b@samoa.net

Ringraziamenti

 Questo materiale operativo [ stato scritto da Erika Witte ed edito da Doraine Bailey. Sentiti ringraziamenti vanno ai revisori.  Annelies Allain, Cynthia Arciaga, Denise Arcoverde, Andrew Chetley, Stephanie Gabela, Ted Greiner, Arun Gupta, Alison Linnecar, Lakshmi Menon, Pamela Morrison, Gulnara Semenova, Judy Torgus, Sarah Amin and Susan Siew. Illustrazioni: Liborio and Paulo Santos. Produzione Liew Mun Tip and C-Square Sdn. BhdQuesto progetto [ finanziato dal  Ministgero Olandese per gli Affari Esteri (DGIS).

 La World Alliance for Breastfeeding Action (WABA) [ una rete globale di organizzazioni e singole persone che hanno lo scopo di proteggere, promuovere e sostenere l-allattamento al seno. WABA fonda la sua azione sulla Dichiarazione degli Innocenti e lavora in stretto contatto con l- United Nations Children's Fund (UNICEF).

WABA non accetta nessun tipo di contributo e sponsorizzazione da parte di compagnie produttrici di sostituti del latte materno, equipaggiamento correlato ed alimenti complementari. WABA invita tutti i partecipanti alla Settimana Mondiale dell-Allattamento al Seno a rispettare ed ad adottare questo posizione etica.

Tradotto da Ippolito Roncoroni


Attività del MAMI nel 2001:

Convenzione OIL approvata dall'Italia

L'Italia è stato il secondo paese a ratificare la Convenzione 183 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) sulla Protezione della Maternità, grazie anche alle pressioni del MAMI. La Slovakia ha ratificato per primo la Convenzione 183 il 12 dicembre 2000, e per conformarsi all'articolo 4, paragrafo 2 della Convenzione, il periodo di astensione per maternità è stata fissata in 28 settimane. Ci vogliono ratifiche da parte di almeno due paesi prima che una nuova convenzione diventi operativa, e l'approvazione da parte dell'Italia ha sigillato il successo della 183. A partire dal 7 febbraio 2002, la nuova convenzione entrerà in vigore data in cui naturalmente cadrà la vecchia versione, la Convenzione 103.

L'incontro BFHI a Londra

Lo scorso giugno, dal 13 al 16, il comitato "Ospedale amico" della Gran Bretagna ha organizzato un workshop a Londra, presenti molti degli stessi partecipanti di Praga. È stato significativo, un passo in avanti, che questa volta l'iniziativa è stata presa da uno dei protagonisti, e non dalle Nazioni Unite. Hanno partecipato i MAMIsti Rosalinda Nesticò e Riccardo Davanzo.

Ecco alcune attività per la SAM 2001

q       A Trieste per la SAM il Gruppo di Lavoro sull'allattamento al seno ha organizzato nei due atri del Burlo una mostra di fotografie fatte da una bravissima fotografa tedesca che vive a Trieste di mamme e bambini del Gujarat, India. Hanno affisso anche le locandine della SAM e alcuni poster sui 10 passi. Ogni giorno, uno di loro a turno ha parlato per 15 minuti con gli utenti dell'ospedale (mamme, bambini, famiglie) del tema della SAM e dei 10 passi.

q       Il 5 Ottobre si sono riuniti a Torino, come ormai fanno ogni anno in occasione della SAM, gli operatori delle 22 ASL piemontesi che sono  responsabili della promozione dell'allattamento al seno. In quest'occasione, con la presenza di Paola Ghiotti (Assessorato alla Sanità) e Adriano Cattaneo (IRCCS Burlo Garofolo di Trieste), hanno discusso i risultati di alcune ricerche, gli obiettivi raggiunti e mancati nel 2000, e quali attività realizzare nel 2002 per aumentare la prevalenza dell'allattamento al seno nella loro regione.

q        La Consulta regionale femminile della Valle d'Aosta in occasione della Settimana nazionale per l'Allattamento Materno ha voluto focalizzare l'attenzione su questo gesto naturale, istintivo e meraviglioso per suggerire e stimolare approcci utili ed innovativi a sostegno di tutte le madri che vogliono allattare.

q       Il 6 ottobre è stato presentato al pubblico Il Codice Violato che mostra come vi siano sistematiche violazioni del Codice OMS anche in Italia, dove prevalenza e durata dell'allattamento al seno sono ben lontano da quanto raccomandato dall'OMS. Le compagnie violano il Codice Internazionale in maniera sistematica e su tutto il territorio nazionale. Per saperne di più, visitare il sito web http://digilander.iol.it/icmc

q       Anche quest'anno l'On. Tiziana Valpiana ha fatto un intervento a favore dell'allattamento alla Commissione degli Affari Sociali. In particolare, ha ricordato "che nel Progetto-obbiettivo Materno Infantile, previsto dal Piano Sanitario 1998-2000, adottato con decreto ministeriale 24 aprile 2000, acquista un peculiare rilievo la promozione dell'allattamento naturale al seno.

q       A Carpi (MO) il Gruppo Aiuto Allattamento Materno ha organizzato un workshop sul tema della SAM e un incontro con le madri.

q       Il Policlinico di Modena e l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia hanno organizzato "Latte materno e coccole" il 1 ottobre.

q       Sergio Conti Nibali ha avuto l'autorizzazione dalla Direzione Didattica della Mazzini (la più grossa scuola materna e elementare) di Messina, ad avviare un programma di sostegno alla cultura dell'allattamento al seno per alunni e genitori. Userà del materiale preparato da MAMI come i fumetti e la storia dell'allattamento.

q       Margarita Locatelli scrive:Quest'anno, come Ospedali Riuniti di Bergamo, stiamo progettando un pieghevole da dare alle mamme al momento della dimissione sull'allattamento:" istruzioni per l'uso" per informarle su quale sia il "normale" nell'allattamento.

q       Lunedì 1 ottobre alle ore 17 si svolgerà l'inaugurazione della mostra allestita per la SAM a Pistoia in piazza Giovanni XXIII. Sabato 6 ottobre presso l'Ordine dei Medici in viale Adua ci sarà un convegno su "Il sostegno di pediatri ed ostetriche alle donne che allattano: Educazione sanitaria alle famiglie" promosso dall'Azienda USL3 di Pistoia.

q       La sera del 6 ottobre, alle ore 21.00, a Narni (provincia di Terni), incontro con l'Associazione Narni per la Pace. Negli incontri verranno lanciate iniziative per il monitoraggio permanente del rispetto del Codice Internazionale. Per info: ICMC icmc@libero.it; http://digilander.iol.it/icmc.

q       L'AUSL 11 di Empoli Valdelsa Valdarno ha organizzato una serie di appuntamenti per la SAM quest'anno. Tre mostre diverse si svolgeranno in tre città diverse: "Allattamento e Arte nel Tempo, nel Mondo" a Empoli, una mostra fotografica a Certaldo e un'altra a Santa Croce sull'Arno. Ci saranno una tavola rotonda lunedì 1 ottobre a Empoli, un dibattito pubblico il 2 a Certaldo, uno a S. Croce s/A il 3, e un terzo a San Miniato la sera del 4. I festeggiamenti si chiuderanno sabato 6 con un ultimo dibattito a Empoli.

q       Da Pisa a ...Napoli, Empoli, Modena, Ferrara, e Padova, lo spot pubblicitario sull'allattamento materno preparato dal Gruppo MAMI di Pisa è stato richiesto da MAMIsti in queste città per essere mandato in onda durante le settimane intorno alla SAM.

Primo "Ospedale Amico dei Bambini" nominato in Italia

4 ottobre 2001 - In occasione della settimana internazionale per l'allattamento materno (SAM), l'UNICEF-Italia ha oggi  annunciato  la nomina del primo "Ospedale Amico dei Bambini" in Italia: l'Ospedale Civico di Bassano del Grappa (VI) otterrà il  riconoscimento internazionale creato dall'OMS e UNICEF. Alcuni MAMIsti partecipano al Comitato dell'UNICEF.

Altre attività

.MAMI ha partecipato alla campagna di pressione alla riunione della Commissione per il Codex Alimentarius su Nutrizione ed Alimenti per Diete Speciali a Berlino, 26-30 Novembre 2001. Uno dei punti in discussione è l'etichettatura degli alimenti complementari per l'infanzia. Per molti anni, vi è stata una forte pressione dell'industria contro la raccomandazione dell'Assemblea Mondiale per la Salute (WHA), secondo la quale gli alimenti complementari dovrebbero essere incoraggiati dopo l'età di 6 mesi circa (Risoluzione WHA 47.5 del 1994, con voto a favore dell'Italia). L'industria ha fatto pressione per poter etichettare e promuovere questi alimenti a partire dai 4 mesi di età. Abbiamo chiesto alla delegazione italiana di votare a favore dell'etichettatura "a partire da 6 mesi" per gli alimenti complementari per l'infanzia alla riunione del Codex Alimentarius, opponendosi alle pressioni dell'industria per un'etichettatura "a partire da 4 mesi".

.La Cooperativa Sociale il Girotondo, in cooperazione con il Comune di Coamacchio (FE), il giorno 24 novembre, ha organizzato un convengo sul tema dei diritti dell'infanzia, con la contemporanea presentazione della mostra fotografica "Allattiamoci".

.Elise Chapin e Paola Negri hanno partecipato alla Conferenza dei Servizi dell'ASL di Firenze il 12 dicembre scorso. Durante la conferenza, Elise ha fatto un intervento a favore dell'allattamento e alla promozione attiva dell'allattamento da parte dell'Azienda.


 

MAMI logo
 

 

Mappa dei gruppi di sostegno per mamme
gruppi aiuto

© imagine - Fotolia.com

 

E' disponibile il Pacchetto delle Idee da Attuare per la SAM 2008
Logo SAM 08

 

   
 

MAMI e la privacy

 
MAMI - via Treggiaia, 11 - 50020 Romola (FI) info@mami.org fax 055 3906 9711
Le coordinate IBAN sono IT44 P 07601 02800 0000 2416 3511 (ccp 24163511)
 
© MAMI 1999-2008