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Settimana per l’Allattamento Materno dal 1 al 7 ottobre 2005
coordinata dal MAMI

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Allattamento e cibi per la famiglia:

salutari e fatti con amore
Nutrire con altri cibi mentre l’allattamento al seno prosegue

Una transizione amorevole
Per il migliore inizio della vita, l’OMS, l’UNICEF e le autorità sanitarie in tutto il mondo raccomandano che le mamme allattino al seno in modo esclusivo i loro bambini per i primi 6 mesi di vita e continuino l’allattamento al seno mentre iniziano a dare altri cibi o bevande fino ai 2 anni ed oltre, fino a quando la mamma e il bambino lo desiderano.
Il tema della Settimana Mondiale dell’Allattamento al Seno (SAM) di quest’anno è l’allattamento continuato e l’introduzione di altri cibi dopo i 6 mesi di età. Questi cibi devono essere molto nutrienti, della giusta consistenza e somministrati in modo appropriato. Noi prendiamo in considerazione come far avvenire il passaggio dall’allattamento esclusivo al seno all’allattamento abbinato ai cibi mangiati insieme al resto della famiglia in un modo pieno d’amore e di cura.
Alimentazione complementare con i cibi che vengono consumati in famiglia
A 6 mesi di età i bambini hanno bisogno di altri cibi, in aggiunta al latte materno, per soddisfare le loro esigenze nutrizionali. Il termine usato per indicare altri cibi o bevande in aggiunta al latte materno è alimentazione complementare. I cibi dati dovrebbero completare, nel senso di rendere complete, le sostanze fornite da latte materno.

Il tema “Allattamento al seno e cibi per la famiglia” è stato scelto perché in molte realtà in tutto il mondo i lattanti più grandi (6-12 mesi) e i bambini più piccoli vengono nutriti con gli stessi cibi che sono consumati dal resto della famiglia. Questo non vuole dire che a 6 mesi i bambini possano passare direttamente dall’allattamento esclusivo al seno a mangiare esattamente gli stessi cibi del resto della famiglia. Ai lattanti più grandi e ai bambini piccoli è necessario dare il più nutriente “miglior boccone” del cibo familiare, appropriatamente preparato ( sminuzzato, ammorbidito, emulsionato ecc.) per essere adattato alle capacità di mangiare del bambino.

Cominciare a mangiare altri cibi segna l’inizio di una nuova fase nello sviluppo sociale, emotivo e comportamentale dei lattanti più grandi nutriti al seno, in particolare perché persone diverse dalle loro mamme sono coinvolte nella loro alimentazione. L’alimentazione complementare fornisce anche opportunità di sviluppare la comunicazione orale, la coordinazione mano-occhio e le abilità motorie, e potrebbe porre le basi della reazione alla scelta dei cibi che persiste ben oltre l’infanzia. Quando viene seguito con amore, premura e pazienza, il momento dell’introduzione dei cibi solidi può essere un modo per ampliare e rafforzare il rapporto madre-bambino che si è creato con l’allattamento al seno, non per terminarlo.
Allattamento al seno continuato
L’allattamento continua ad essere importante per la nutrizione, lo sviluppo e la cura dei bambini anche dopo i primi 6 mesi di vita. In media, i bambini allattati al seno di 6-8 mesi ricavano il 70% del loro fabbisogno energetico dal latte materno, questo scende al 55% a 9-11 mesi e al 40% a 12-13 mesi. Il latte materno è anche il principale fornitore di proteine, vitamine, minerali, acidi grassi essenziali e fattori protettivi. Fornisce più calorie e sostanze nutritive per ml della maggior parte degli altri cibi e molte di più dei cereali, del riso e delle verdure passate, che sono tipicamente alcuni dei primi cibi che vengono dati ai lattanti più grandi. Se lo stomaco dei bambini viene riempito con cibi poveri dal punto di vista nutrizionale, i bambini prenderanno meno latte materno ed il loro introito calorico complessivo, e conseguentemente la salute, saranno inferiori. Il contributo del latte materno viene spesso trascurato nell’entusiasmo di iniziare l’alimentazione complementare. La sfida è come dare altri cibi in modo che essi aggiungano valore nutrizionale al latte materno piuttosto che sostituirlo.

Perché il latte materno continua ad essere un cibo ideale per i lattanti ed i bambini di oltre 6 mesi

- Il latte materno è un cibo di alta qualità. Il latte materno è un cibo ricco di nutrienti e di calorie ed è facile da digerire. Il latte materno contiene dei fattori che facilitano l’assorbimento di alcune sostanze nutritive.
- I bambini che continuano ad essere allattati al seno non avranno mai fame. I bambini allattati al seno a richiesta autoregolano l’introduzione del cibo; quando sono affamati, avvicinano la bocca o le mani al seno, piangono e cercano di essere allattati. Quando l’allattamento al seno viene continuato senza restrizioni mentre vengono introdotti altri cibi, i bambini controllano da loro la quantità di ciò che mangiano. Se non gradiscono un particolare cibo, o se il cibo offerto è insufficiente, possono prendere più latte materno.
- Il latte materno fornisce fattori protettivi. I fattori antinfettivi nel latte materno danno protezione contro le malattie e riducono la gravità di quelle che eventualmente accadono. Questa protezione continua ad essere utile dopo i 6 mesi di vita perché assumere altri cibi o bevande può esporre i bambini più grandi ad infezioni e ad agenti patogeni che derivano dal cibo, in un momento in cui il sistema immunitario del bambino sta ancora maturando. Alcuni effetti protettivi vengono mantenuti persino se l’allattamento viene ridotto a poche poppate al giorno.
- L’allattamento aiuta il recupero dopo le malattie. I bambini ammalati spesso non hanno voglia di mangiare, ma generalmente vogliono essere allattati al seno. Le mamme possono rispondere ai periodi di malattia con il latte materno che è nutriente, consolante e terapeutico. I fattori di crescita presenti nel latte materno affrettano le riparazioni dell’intestino dopo la diarrea. ( Se i bambini sono così ammalati che non vogliono poppare, devono essere immediatamente portati in ospedale).
- La relazione madre-bambino continua. L’allattamento al seno fornisce un nutrimento emotivo per le mamme ed i bambini che è prezioso e piacevole per ben oltre 6 mesi.


GLOSSARIO

Complementary feeding– dare altri cibi o bevande in aggiunta al latte materno. “ Alimentazione complementare” vuole rimpiazzare il termine svezzamento, perché svezzamento potrebbe essere interpretato come interrompere l’allattamento al seno nel momento in cui si introducono cibi solidi. Il termine “alimentazione complementare” dà un segnale più chiaro che i cibi e le bevande sono date per “complementare”, non per sostituire un allattamento che continua.
Cibi per la famiglia – ogni cibo tipicamente consumato dai membri della famiglia
Bambino più grande – bambini dai 6 ai 12 mesi
Micronutrienti- vitamine e minerali
Ricco di nutrienti- fornisce una grande quantità di sostanze nutritive in un piccolo volume di cibo e/o bevanda
Alimento base – principale elemento della dieta di una famiglia, per esempio riso, mais, farina, banana, patata
Bambino “grandicello” – bambino che ha imparato a camminare
Bambino giovane- bambino dai 6 mesi ai 2-3 anni

Dall’allattamento esclusivo al seno ai cibi di famiglia – un passaggio affettuoso

L’OMS e l’UNICEF raccomandano che l’alimentazione complementare sia tempestiva, adeguata dal punto di vista nutrizionale, sicura ed offerta in modo responsivo ai bisogni del bambino.
Tempestiva. Quando iniziare?
L’allattamento esclusivo al seno è più che sufficiente per soddisfare i bisogni nutrizionali della maggior parte dei bambini fino a che raggiungono i 6 mesi di età (26 settimane). Verso questo momento vengono raggiunte diverse tappe dello sviluppo dei bambini, che portano i bambini ad essere pronti a mangiare cibi morbidi e semisolidi. In questa epoca, infatti, sono di solito in grado di stare seduti, di avere il controllo del capo e di muovere i cibi in bocca. Inoltre il loro sistema digestivo ed immunitario è diventato più maturo.
Adeguata dal punto di vista nutrizionale. Quali cibi dare?
Tra i 6 e i 24 mesi i bambini crescono rapidamente e le loro richieste caloriche, di vitamine e di minerali aumentano, mentre i loro stomaci sono ancora relativamente piccoli ( 30 ml/kg di peso corporeo- circa la grandezza di una tazza). Durante tutto questo periodo i bimbi hanno bisogno di cibi molto nutrienti, che forniscano molte sostanze nutritive in una piccola quantità (cibi densi dal punto di vista nutrizionale)

Cosa dare ogni giorno: Frequenti poppate al seno più…..

* Cibi di origine animale ( carne, pollame, pesce o uova) Se non tutti i giorni, il più spesso possibile, anche se in piccole quantità, aggiunti all’alimento base della dieta
* Legumi ( fagioli, piselli, lenticchie, ceci e tofu). Crema di nocciole. Particolarmente importanti per i vegetariani o quando non sia possibile dare cibi di origine animale.
* Derivati del latte ( yogurt, formaggio)
* Verdure alla maggior parte dei pasti. Le verdure colorate contengono più sostanze nutritive di quelle meno colorate
* Frutta sia come merenda che ai pasti. La frutta più colorata contiene più sostanze nutritive di quella meno colorata
* Qualsiasi alimento base consumato dalla famiglia come riso, mais, patate, farina, banane con alcuni dei cibi sopra elencati.


A. Vegetariani e Vegani
Quando i bambini sono nutriti con una dieta vegetariana o vegana, bisogna porre particolare attenzione per assicurarsi che ricevano sufficienti sostanze nutritive. Uova, legumi, pasta di nocciole o derivati del latte devono essere dati insieme all’alimento base ad ogni pasto. A seconda della dieta, saranno necessari integratori o cibi fortificati disponibili localmente che contengano ferro, zinco ed altri nutrienti ( essenziali, più vit. B12 per chi segue la dieta vegana).

B. Pasti e merende
I “pasti” sono occasioni per alimentare i bimbi con combinazioni di cibi, per esempio carne/legumi, alimento base e verdure.
Le merende dovrebbero essere cibi nutrienti che sono comodi e facili da preparare e con i quali i bambini si possono cibare da soli, per esempio pezzi di frutta, pane e burro di arachidi, pezzi di formaggio

C. Dare il “miglior boccone” dei cibi di famiglia
Rispetto ai membri più vecchi della famiglia, i bambini hanno bisogno, in proporzione, di più carne, legumi, derivati del latte e verdure, e meno di alimenti base: riso, mais ecc. Questi cibi possono essere passati e ammorbiditi, se necessario, con un po’ di latte spremuto dal seno, acqua di cottura, yogurt o latte di mucca. I bambini hanno bisogno delle parti solide o semisolide, piuttosto che delle parti liquide, di ogni salsa, zuppa o stufato, schiacciate o tagliate a pezzettini secondo necessità. In alcune situazioni, le famiglie potrebbero preferire la preparazione a parte di cibi nutrienti, fatti appositamente per i bambini di 6-12 mesi

D. Cibi che è preferibile evitare:
? Pacchetti di snacks fritti piccanti, come patatine fritte e simili, sono di scarso valore nutrizionale e troppo salati per i bambini
? Cibi zuccherati, caramelle, bevande frizzanti e coca-cola che danno calorie, ma non sostanze nutritive (calorie vuote). Questi riempiono gli stomaci dei bambini e diminuiscono il loro appetito per i cibi più sostanziosi. Possono anche causare carie dentarie quando i denti dei bambini cominciano a spuntare.
? Anche the e caffé riempiono lo stomaco dei bambini. Se i bambini hanno sete, si può offrire loro latte materno o semplice acqua bollita.

E. Latte artificiale e latte di mucca
In alcune comunità, il primo cibo diverso che viene dato ai bambini allattati al seno è il latte in formula. Questo succede spesso per la convinzione errata che i latti artificiali o quelli di proseguimento, che sono indicati per i bambini dai 6 mesi, siano migliori degli altri cibi. Gli slogan sulle confezioni, come “ miglior crescita e sviluppo “ e “ arricchiti con ferro e vitamine”, aiutano a creare questa convinzione. Non è necessario dare latte a artificiale o latte di mucca come bevanda ai bimbi di 6-24 mesi che sono allattati al seno a richiesta. Il latte in formula semplicemente sostituisce il latte materno e introduce un rischio di malattia non necessario. Tuttavia è utile dare prodotti derivati dal latte ( come yogurt o formaggi), o usare latte di mucca o latte in polvere da mischiare ad altri cibi per assicurare un giusto apporto di calcio. Questo diventa particolarmente importante quando i bambini non consumano regolarmente cibi di origine animale.

F. Alimenti commerciali per l’infanzia
Gli alimenti commerciali per l’infanzia, che sono arricchiti con le giuste quantità di vitamine e minerali, sono comodi e possono essere utili. Sono solitamente facili e veloci da preparare, ma sono spesso un modo costoso di nutrire i bambini e possono contenere additivi e sostanze chimiche non appropriate.

Il Codice Internazionale e i cibi complementari

Le risoluzioni dell’Assemblea Mondiale per la Salute, che ha posizionalo stesso peso del Codice Internazionale per la Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno, dà delle linee guida chiare sulla promozione di cibi e bevande complementari:
* Non dovrebbero essere usati o commercializzati in modi che mettano in pericolo l’allattamento al seno .Questo si riferisce a tutto il periodo nel quale l’allattamento al seno dovrebbe essere normalmente continuato (WHA 49.15, 1996).
* Non dovrebbero essere etichettati, pubblicizzati o promossi come adatti ai bambini di età inferiore ai 6 mesi (WHA 39.28, 1986; WHA 54.2, 2001).
* Le iniziative per migliorare l’alimentazione complementare dovrebbero raccomandare il più ampio uso di ingredienti ricchi di sostanze nutritive di origine locale (WHA 54.2, 2001).

Sicuri. Preparati e dati in modo sicuro dal punto di vista igienico
Dare ai bambini allattati al seno altri cibi a 6 mesi, li espone a nuove fonti di potenziali infezioni, e i bambini di quest’età sono particolarmente vulnerabili alla diarrea e alle infezioni gastrointestinali. La maggior parte degli episodi di diarrea nei bambini sono dovuti ad una contaminazione proveniente dal cibo. Quando si alimentano i bambini, è necessaria l’osservanza di scrupolose norme igieniche.
Offerti in modo attento ai bisogni dei bambini
Iniziare a dare altri cibi ad un bambino allattato al seno richiede un nuovo modello di risposte ai bisogni ed ai suggerimenti del bambino da parte delle loro mamme o di chi si prende cura di loro. La consistenza ed il gusto dei cibi dati, come sono dati e la quantità offerta cambiano mano a mano che il bambino cresce e impara come mettere il cibo in bocca, come masticare, come tenere in mano i cibi ed il cucchiaio, e nel tempo come nutrirsi da solo. Ciò che va bene per un bimbo di 6 mesi, non va bene per uno di 12 o 18 mesi. Questa alimentazione sensibile ai bisogni del bambino è riferita come “alimentazione sensibile” ed implica che chi si prende cura del bambino, lo aiuti e lo incoraggi a mangiare (senza obbligarlo), lo nutra lentamente e con pazienza, facendogli provare diversi cibi e minimizzando le occasioni di distrazione, così che l’alimentazione diventi un momento di insegnamento e di amore. L’alimentazione complementare e l’allattamento al seno continuato fanno parte di un processo di transizione dall’allattamento esclusivo al seno ai cibi mangiati da tutta la famiglia.

Come dare altri cibi mentre si continua ad allattare al seno
6-8 mesi. Esplorare il cibo e cominciare a mangiare
Per cominciare, lo scopo è semplicemente incoraggiare i bambini allattati al seno a sperimentare la nuova sensazione di avere del cibo nelle loro bocche. Il momento esatto in cui si raggiunge quella fase dello sviluppo che rende i bambini pronti a mangiare varia da bambino a bambino. Alcuni sono più entusiasti di altri di cominciare a mangiare a 6 mesi. Non ha importanza se alcuni giorni sputano fuori il cibo o sembrano piuttosto giocare che mangiare, perché stanno prendendo la maggior parte della loro nutrizione dal latte materno. Se i bambini rifiutano il cibo, devono essere incoraggiati a provare diversi cibi, gusti e consistenze. Frequenti poppate a richiesta possono fornire ai bambini quasi tutte le calorie che sono necessarie fra i 6 e gli 8 mesi, così se dimostrano poco interesse per il cibo, ma vengono allattati al seno frequentemente, non c’è ragione di essere troppo preoccupati. Dai 6 mesi di vita, i 2 nutrienti chiave, che sono necessari in quantità maggiori di quelle che possono venire fornite solo con il latte materno, sono il ferro e lo zinco, perciò la priorità sarebbe quella di dare carne rossa, integratori o cibi opportunamente arricchiti.
All’inizio i bambini hanno bisogno di cibi morbidi, che non necessitano di essere molto masticati, come un denso puré di carne sminuzzata, pesce, uova, legumi o verdure. Alcuni bambini sono anche felici con pezzi di cibi morbidi, come dei “bastoncini” di verdure cotte, che possono tenere in mano e succhiare o mordere con le loro gengive. I bambini allattati al seno sono venuti in contatto con i gusti e i sapori dei cibi delle loro mamme attraverso il latte materno e alcuni studi suggeriscono che accettano più volentieri i cibi che condividono i sapori con la dieta delle loro madri.
In modo graduale la quantità e la varietà dei cibi offerti può venire aumentata, fino ad arrivare ad offrire 2 o 3 pasti al giorno. A questa età non c’è vantaggio ad offrire cibo più spesso, perché questo equivale a soppiantare l’allattamento al seno e potrebbe diminuire l’introduzione calorica complessiva.
9-11 mesi. Mangiare di più
Mano a mano che i bambini più grandi si abituano a mangiare , il numero dei pasti offerti può essere aumentato a 3-4 al giorno, con 1 o 2 merende se necessario. L’allattamento al seno a richiesta dovrebbe continuare, ma può essere utile stabilire uno schema di pasti ad orari regolari. Si dovrebbe continuare ad introdurre nuovi cibi per ampliare la varietà dei cibi e delle sostanze nutritive consumate.
12 – 24 mesi. Stabilizzarsi nel modo di alimentarsi della famiglia
Intorno ai 12 mesi quasi tutti i bambini sono in grado di mangiare cibi simili per consistenza a quelli mangiati dal resto della famiglia. E’ necessario dare sempre la loro porzione, perché non mangeranno così velocemente come gli altri famigliari più grandi. Sarà ancora necessario tagliare alcuni cibi in piccoli pezzi o ammorbidirli.

Necessità di azioni per migliorare l’alimentazione complementare
La necessità di migliorare le pratiche di alimentazione complementare è evidente in tutto il mondo. La pratica di dare cibi solidi o altri latti e bevande prima dei 6 mesi è diffusa sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo. Nei paesi meno sviluppati , succede anche che gruppi di popolazione introducano altri cibi troppo tardi. Le pratiche di alimentazione complementare sono spesso inadeguate – troppo poco il cibo offerto, troppo poco spesso, di scarso valore nutritivo e offerto passivamente piuttosto che in modo sensibile ai bisogni del bambino. Le stime suggeriscono che migliorare le pratiche di alimentazione complementare nei bambini di 6-24 mesi, potrebbe diminuire del 6% la mortalità nei bambini sotto i 5 anni. Associando il miglioramento delle pratiche di alimentazione complementare con l’aumento dell’allattamento esclusivo al seno e la prevenzione della troppo precoce introduzione di cibi solidi, quasi 2,5 milioni di morti infantili (19%) potrebbero essere prevenute, salvando più vite che con l’utilizzo della profilassi antimalarica, delle vaccinazioni e della supplementazione con vitamina A messe insieme.

Migliorare le pratiche di alimentazione locale
In questo documento riassuntivo internazionale abbiamo esposto alcune linee guida generali su come passare dall’allattamento esclusivo al seno all’alimentazione complementare proseguendo l’allattamento al seno. I dettagli pratici su quali cibi usare e come preparare i cibi di famiglia densi di sostanze nutritive per i lattanti più grandi ed i bambini dovrebbero essere svilppati localmente per rispecchiare i pasti, i cibi specifici, i metodi di cottura e gli schemi alimentari della comunità locale. Un adattamento locale delle linee guida sull’alimentazione complementare viene meglio ottenuto attraverso ricerche ed interviste con le madri , con chi accudisce i bambini e con altre persone chiave, per esplorare le barriere, gli ostacoli e le opportunità per migliorare le pratiche nutrizionali.

Introdurre altri cibi mentre si continua ad allattare al seno. 10 linee guida per l’alimentazione complementare


1. Iniziate a dare altri cibi a 6 mesi. Allattate esclusivamente al seno dalla nascita fino a 6 mesi, poi cominciate a dare assaggi di altri cibi mentre continuate ad allattare al seno frequentemente ed a richiesta.
2. Continuate l’allattamento al seno per 2 anni o più. Continuate ad allattare al seno con la frequenza e la durata che tu ed il tuo bambino desiderate.
3. Mettete in pratica un’alimentazione rispettosa dei bisogni del bambino. Rispettate i segnali di fame del vostro bambino e le sue capacità di alimentarsi. Dategli aiuto ed incoraggiamento, senza forzarlo a mangiare, nutritelo con lentezza e pazienza, facendogli sperimentare i differenti cibi, gusti, combinazioni e consistenza, diminuendo le distrazioni, usando un sacco di sorrisi, contatto con gli occhi e parole incoraggianti, in modo che il momento del pasto sia un momento di insegnamento ed amore.
4. Preparate e conservate i cibi in modo sicuro. Lavate accuratamente le vostre mani, quelle del vostro bambino e gli utensili prima di preparare il cibo e dargli da mangiare. Idealmente i cibi dovrebbero essere dati subito dopo la preparazione. Se dovete conservare dei cibi preparati, usateli entro 2 ore o al pasto successivo e scaldateli accuratamente. Conservate gli ingredienti in contenitori freschi chiusi, in modo che non possano venire contaminati. Evitate di usare i biberon perché sono più difficili da mantenere puliti
5. Aumentate gradualmente la quantità di cibo offerta. Iniziate con piccole quantità a 6 mesi ed aumentate la quantità offerta mano a mano che il vostro bambino mostra più interesse, mentre mantenete frequenti poppate al seno. Le calorie necessarie dall’alimentazione complementare sono circa 200 kcal/dì a 6-8 mesi, 300 kcal/dì a 9-11 mesi, 550 kcal/dì a 12-23 mesi.
6. Variate la consistenza ed i tipi di cibi offerti. Rispondete all’interesse del vostro bambino e all’abilità a maneggiare cibi di differente formato e consistenza. Per iniziare i bambini necessitano di cibi soffici, ma molto presto imparano a masticare. Circa dagli 8 mesi possono mangiare “finger foods”- cibi che riescono a tenere in mano da soli. Dai 12 mesi possono mangiare la maggior parte dei cibi familiari, tagliati in piccoli pezzi o ammorbiditi come necessario, ma ancora hanno bisogno che gli venga dato il ricco “ miglior boccone” del cibo di famiglia.
7. Aumentate il numero delle volte in cui il cibo viene offerto. Offrite cibo 2-3 volte al giorno a 6-8 mesi e 3-4 volte a 9- 24 mesi, oltre ad offrire merende nutrienti una o 2 volte al giorno, oltre all’allattamento al seno.
8. Date cibi nutrienti e sostanziosi. Date carne, pollame, pesce e/o uova ogni giorno o quanto più possibile. Date fagioli, piselli, lenticchie, pasta di nocciole e/o derivati del latte in modo particolare se i pasti non contengono cibi di origine animale. Date frutta e verdura colorate tutti i giorni. Provate a non dare alimenti base da soli, per esempio, non date riso semplice o porridge di mais, ma aggiungete un cibo nutriente come pesce sminuzzato, uova, legumi o crema di nocciole .Non date bevande gassate, zuccherate, caffé o the. Queste bibite riempiono le pance e sostituiscono cibi più nutrienti. Se il vostro bimbo ha sete, offritegli latte materno o semplice acqua.
9. Proteggete la salute con vitamine e minerali. Date un’ampia varietà di cibi perché questo aumenterà la possibilità di trovare le vitamine ed i minerali richiesti. I bambini alimentati con dieta vegana o vegetariana di solito hanno bisogno di opportuni integratori di vitamine e minerali o cibi arricchiti, per soddisfare i loro bisogni nutrizionali. Altre madri o bambini potrebbero avere bisogno anche di usare cibi opportunamente arricchiti e di prendere integratori, a seconda delle condizioni locali.
10.Allattate al seno più frequentemente durante le malattie. Offrite più liquidi ed i cibi preferiti quando i bambini sono ammalati. Per almeno 2 settimane dopo la malattia, incoraggiate i vostri bambini a mangiare di più.

Idee per l’azione

Non puoi migliorare le pratiche di alimentazione infantile se non sai cosa succede attualmente e perché.
* Ricercate qualsiasi linea guida nazionale o studi sulle pratiche di alimentazione complementare
* Parlate con le madri e con chi si occupa dei bambini e chiedete cosa danno ai bambini da mangiare e perché danno quei cibi ( i manuali nella lista delle risorse di seguito contengono esempi di domande utili)
* Parlate con quelle famiglie nelle quali l’alimentazione dei bambini sembra andare meglio,questo vi potrebbe dare utili idee su come potrebbero fare altre famiglie.
* Scoprite dove prendono le informazioni sull’alimentazione complementare coloro che si occupano dei bambini. Le nonne e i padri spesso hanno molta influenza. Chi di solito dà da mangiare al bambino?Potrebbe essere un fratello più grande, la domestica o la baby-sitter. Questo vi aiuterà a decidere qual è il miglior modo per dare le informazioni

Possibili metodi potrebbero includere:
- organizzare degli incontri con le nonne per spiegare alcune delle nuove idee
- tenere uno spot alla radio o alla TV con “ 5 modi per migliorare la dieta del vostro bambino”
- scrivere un copione da inserire in una storia della TV locale
- scrivere un articolo per il giornale locale
- fare un poster da appendere nell’ospedale locale o nell’ambulatorio, o in un centro della vostra comunità
Provate idee per migliorare l’alimentazione dei bambini
Se avete dei suggerimenti per migliorare le pratiche alimentari infantili, chiedete a coloro che si occupano dei bambini per saggiare se questi suggerimenti sono pratici e realistici per il pubblico a cui vi rivolgete.
Ricette, dimostrazioni, club per bambini
I gruppi di sostegno delle mamme o i baby club potrebbero essere utili per aiutarvi a promuovere migliori pratiche nella comunità. Forse potrebbero aiutarvi a scrivere un libro di ricette per bambini o a fare dimostrazioni pratiche
Mantenete i contatti con gli operatori sanitari
Usate copie di questo volantino per discutere dell’alimentazione complementare e dell’allattamento al seno prolungato con lo staff sanitario locale.
Possibili messaggi ed idee da discutere con le famiglie ed i gruppi
* Date ai vostri bambini cibi vari. Incoraggiate chi si prende cura dei bambini a dare molti cibi differenti. Questo migliora il livello delle sostanze nutritive che i bambini mangiano.
* Rispondete ai bisogni dei bambini. Incoraggiate chi si occupa dei bambini a rispondere alle richieste di cibo dando degli snacks fra i pasti. Questo non vuole dire “ viziare” il bambino.
* Aggiungete colore ai pasti. Sconsigliate di dare pasti che contengano solo l’alimento base. Questo di solito è di colore pallido, così un modo perché il messaggio sia recepito è raccomandare di aggiungere qualcosa di colorato come carne, pesce, legumi, verdura o frutta.
* Accertatevi di quanto mangiano realmente. Non è buona norma preparare cibi nutrienti se non vengono mangiati. Suggerite che chi si occupa dei bambini annoti quanto mangiano e diano loro sempre porzioni separate,
* Rendete divertente il momento del pasto. Parlate con chi segue i bambini, incluse le nonne, i padri, i fratelli maggiori per spiegare loro che il momento del pasto può essere un momento di insegnamento e di sviluppo di abilità di comunicazione. I nomi dei cibi sono spesso alcune delle prime parole che i bambini imparano. Suggerite canzoni o giochi per il momento del pasto, in modo che questo diventi un momento speciale che il bambino aspetta.

Books/ Monographs (*indicates available electronically).
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Pan American Health Organisation, Washington, 2002.*
2. LINKAGES project. Guidelines for Appropriate Complementary Feeding of Breastfed
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3. WHO. Complementary Feeding. Family Foods for Breastfed Children. WHO, Geneva,
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4. WHO. Basic Principles for the preparation of safe food for infants and young children.
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5. AED. Designing by Dialogue. Consultative Research to Improve Young Child Feeding.
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6. WHO/UNICEF. Integrated Management of Childhood Illness IMCI Adaptation Guide.
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Journal Articles
7. Food and Nutrition Bulletin. 2003, 24 (1) Special Issue Based on World Health
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9. UN Standing Committee on Nutrition. Meeting the Challenge to Improve
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Training Modules
10. WHO. Complementary Feeding Training Course. WHO 2002.
11. LINKAGES Project. Formative Research: Skills and Practice for Infant and Young
Child Feeding and Maternal Nutrition. AED, Washington, 2004.*
Videos
12. LINKAGES Project. Care and Feeding of Young Children Video and Discussion guide.
AED, Washington, 2002.
Websites for information and electronic copies of resources
Breastfeeding Promotion Network of India. Introducing Solids. (Complementary
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LINKAGES - www.linkagesproject.org
SCN (UN Standing Committee on Nutrition)– www.unsystem.org/scn/
WHO - http://www.who.int/child-adolescent-health/publications/pubnutrition.htm


WABA (World Alliance for Breastfeeding Action ossia Alleanza mondiale per interventi a favore dell’allattamento) è un’iniziativa globale popolare per proteggere, promuovere, e sostenere l’allattamento, basata sulla Dichiarazione degli Innocenti e la Strategia Globale per l’Alimentazione dei Neonati e dei Bambini dell’OMS e dell’UNICEF. WABA ha l’accreditamento di “consultative status” con l’UNICEF.

SPONSORIZZAZIONE: WABA non accetta sponsorizzazione di qualsiasi tipo dalle ditte produttrici di latte artificiale, accessori connessi, e cibi complementari. WABA incoraggia tutti i partecipanti alla Settimana per l’Allattamento Materno (SAM) a rispettare e seguire questa presa di posizione etica. Il materiale WABA non deve essere utilizzato insieme con, oppure da parte di, interessi commerciali associati alla produzione o vendita di sostituti del latte materno, accessori connessi, tiralatti, e cibi complementari.
Partecipanti alla SAM che riproducono o adattano materiali WABA in tutto o in parte dovrebbero citare la WABA, mettendo il logo della SAM nei loro materiali. Spedire copia di tutto al MAMI e/o direttamente alla WABA.
In Italia la SAM viene coordinata dal MAMI – Movimento Allattamento Materno Italiano
Via Treggiaia, 11 - 50010 Rmola FI
Web: www.mami.org Email: info@mami.org
Tradotto da Isabella Linsalata


Acknowlegements. Key writer: Carol Williams. Many thanks to reviewers: Annelies Allain,
Raj Anand, Naomi Baumslag, Bernadette Daelmans, Kathryn Dewey, Penny Van Esterik, Anwar
Fazal, Ted Greiner, Maryanne Stone-Jimenez, Miriam Labbok, Sandra Lang, Michael Latham,
Chessa Lutter, Luann Martin, Gay Palmer, Gill Rapley, Jay Ross, Randa Saadeh, Felicity Savage,
Beth Styer, Kim Winnard, Julianna Lim Abdullah.
Illustrations: Graphic Artists : Victor Nolasco and Peggy Koniz-Booher. Special thanks
to Quality Assurance Project (QAP), managed by University Research Co., LLC
(URC) and to USAID/Tanzania for images developed by URC/QAP specifically for
Tanzania. Production : Julianna Lim Abdullah, Adrian Cheah and Raja Abdul Razak
WABA does not accept funds or gifts from manufacturers or distributors of breastmilk substitutes,
related equipment, commercial foods for breastfeeding mothers, or commercial complementary
foods. WABA encourages all participants of World Breastfeeding Week to follow this ethical
position.
This project is funded by the Dutch Ministry of Foreign Affairs (DGIS).
13 WHO. Global Strategy for Infant and Young Child Feeding. WHA55/2002/REC/1.
14 Rapley G. Can Babies Initiate And Direct The Weaning Process?. MSc Thesis. MSC Inter-professional Health and
Community Studies (Care of the Breastfeeding Mother and Child) 2003, Kent University, UK.
15 Mennella J et al. Prenatal And Postnatal Flavour Learning By Humans. Pediatrics 2001;107:e88.
16 Core. Positive Deviance/Hearth. A Resource Guide for Sustainably Rehabilitating Malnourished Children. Child
Survival Collaborations and Resources Group, Nutrition Working Group. February 2003. WHO Infant and Young Child
Feeding:Tools and Materials CD Rom.


 

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