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Calendario SAM 2008


Il tema del 2006 è

OCCHIO AL CODICE:
25 ANNI DI PROTEZIONE
DELL'ALLATTAMENTO AL SENO

 

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  • Il miglioramento delle pratiche di allattamento potrebbe ridurre le malattie neonatali e infantili e il tasso di mortalità più di ogni altra strategia sanitaria.
  • Il persistere della commercializzazione non etica dei sostituti del latte materno mina l'allattamento al seno.
  • Nel 2006 possiamo celebrare i successi ottenuti: più di 60 Paesi hanno emanato leggi su tutti o molti dei punti del Codice Internazionale di commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno (il Codice) che regolamenta questo tipo di marketing.
  • Ma c'è ancora molto da fare. Le multinazionali investono milioni nella promozione degli alimenti per l'infanzia.
  • Possiamo accrescere la consapevolezza sul Codice nelle nostre comunità ed escogitare tattiche creative per incentivare le autorità a mantenere gli impegni presi all'Assemblea Mondiale della Sanità.
  • Insieme, possiamo fare la differenza, e salvare migliaia di vite infantili.

25 anni fa fu adottato dall'Assemblea Mondiale della Sanità (AMS) il Codice di Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno. Il Codice stabilisce semplici regole di base per regolamentare le pratiche di marketing dannose.

  • nessuna pubblicità dei sostituti del latte materno, biberon e tettarelle;
  • nessun campione gratuito di tali articoli alle madri;
  • nessuna promozione nelle strutture sanitarie, incluse forniture gratuite o a basso costo di latte artificiale;
  • i rappresentanti delle compagnie produttrici non devono avere contatti con le mamme;
  • niente doni o campioni personali agli operatori sanitari. Gli operatori sanitari non dovrebbero mai passare i campioni alle mamme;
  • nessuna immagine di bambini, né parole che idealizzino l'alimentazione artificiale devono essere presenti sulle etichette dei prodotti;
  • l'informazione agli operatori sanitari deve essere scientifica e basata sui fatti;
  • l'informazione sull'alimentazione artificiale, inclusa quella sulle etichette, deve spiegare i benefici e la superiorità dell'allattamento al seno e i pericoli associati all'alimentazione artificiale.

Allattamento: la priorità per la salute pubblica

Migliorare le pratiche di allattamento al seno salva delle vite (1), soprattutto nelle comunità povere. Può anche cambiare lo stato di salute nelle regioni più ricche, dove occorrono costose prestazioni mediche per curare gli effetti negativi dell'alimentazione artificiale sulla salute (2). Ogni Paese si è impegnato a mettere in pratica la Strategia Globale per l'alimentazione dei neonati e dei bambini (3) che dichiara che l'attuazione del Codice è una chiave per la salute di neonati e bambini. Nonostante le sfide rappresentate da sconvolgimenti politici e sociali, dalla pandemia dell'HIV, dai disastri naturali e quelli causati dall'uomo, sono aumentate le donne che allattano in modo esclusivo nei primi sei mesi di vita (4). Ma anche laddove l'allattamento è parte della cultura, le pratiche possono essere ben al di sotto dell'ideale, e dove è l'alimentazione artificiale è la norma, esse possono essere terrificanti. Ritardare e limitare le poppate e offrire altri prodotti prima dei sei mesi sono ancora pratiche comuni che aumentano il rischio di infezioni, allergie, malattie a lungo termine e morte. L'ignoranza, un'inadeguata formazione professionale degli operatori sanitari e la negligenza verso il rispetto dei diritti delle donne danno il loro contributo ai problemi prima citati. Tuttavia, nessuna di queste condizioni crea effetti dannosi paragonabili a quelli derivanti dalla promozione dei prodotti coperti dal Codice. I milioni spesi per il loro marketing competono direttamente con l'allattamento al seno.

L'alimentazione artificiale è un'attività ad alto rischio

Il Codice protegge i bambini alimentati artificialmente attraverso [l'imposizione di standard di] qualità del prodotto e l'informazione scientifica. È noto che il latte in polvere (o PIF, da Powdered Infant Formula) può contenere dei batteri che causano malattie e che hanno arrecato danni e ucciso dei bambini (5). Negli Stati Uniti la FDA (Food and Drug Administration, l'agenzia governativa che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici) ha proibito l’uso di latte in polvere in tutti i reparti neonatali. Anche le formule a base di soia sono rischiose, e svariati governi, tra cui quello della Nuova Zelanda e della Gran Bretagna, ne scoraggiano fortemente l’uso. Tuttavia, questi prodotti vengono promossi dalle compagnie senza alcuna avvertenza sulle etichette (6).

Il Codice è la pietra angolare della protezione

Da decenni, esponenti di spicco nel campo della salute pubblica denunciano queste strategie aggressive di promozione. Questa presa di posizione è stata formalizzata 25 anni fa, quando l'Assemblea Mondiale della Sanità (AMS) ha adottato il Codice come requisito minimo per regolamentare le pratiche di marketing dannose. Ogni Stato membro dell'OMS si è impegnato al rispetto del Codice e delle 11 successive risoluzioni dell'AMS, ma le pressioni da parte delle potenti compagnie produttrici ne impediscono tuttora l'attuazione.

Alcuni esempi di violazioni del Codice

  • I materiali e i siti web delle compagnie produttrici camuffano la promozione pubblicitaria sotto le vesti di informazioni sull'alimentazione infantile. Minimizzano i rischi del mancato allattamento e fanno affermazioni come quella che gli acidi grassi aggiunti nel latte formulato renderanno il bambino più intelligente.
  • Le compagnie danno una gran quantità di opuscoli e brochures, contenenti informazioni ingannevoli, agli operatori sanitari, che spesso li passano alle mamme.
  • Le formule di proseguimento sono pubblicizzate come essenziali per la salute dei bambini, convincendo così le donne ad abbandonare presto l'allattamento al seno. L'AMS ha dichiarato che le formule di proseguimento sono inutili.
  • Ingenti incentivi finanziari vengono dati alle strutture sanitarie per distribuire alle neomamme, alla dimissione, pacchi contenenti campioni di latte in formula.

Molto è stato ottenuto

Nel 1990 solo nove governi avevano recepito il Codice nelle loro leggi. Al 2005, più di 60 Paesi sono arrivati ad avere una legislazione che applichi tutte o molte le disposizioni del Codice. Le indagini mostrano che, laddove il Codice ha valore di legge, la comunità è meglio protetta dalle promozioni delle compagnie rispetto a dove il Codice è applicato in modo meramente volontario. Quando non esiste alcun tipo di regolamentazione, c'è una liberalizzazione del commercio sregolata, le madri perdono fiducia e l'allattamento diminuisce (7). Molto di quanto si è ottenuto è stato grazie all'impegno di gruppi o individui che si dedicano all'applicazione del Codice. Gruppi come l'IBFAN (International Baby Food Action Network, la Rete Internazionale di Azioni per l'Alimentazione Infantile) sono stati pionieri nel monitoraggio del Codice, nella documentazione, e nella formazione e sostegno di coloro che si adoprano per ottenere leggi nazionali.

Cosa puoi fare tu, adesso

  • Informati su come il Codice è stato recepito nelle leggi del tuo Paese. I documenti sullo 'Stato del Codice' sono disponibili presso l'IBFAN, www.ibfan.org. Puoi anche chiedere all'UNICEF o all'OMS (ufficio provinciale, regionale o principale) per ricevere informazioni sulle attività inerenti al Codice.
  • Verifica l’applicazione locale del Codice e le violazioni attraverso una rapida prova di monitoraggio (8): visita supermercati e farmacie, controlla le riviste e altre pubblicazioni, il web, la TV e la radio. Se è possibile, dai un'occhiata alle strutture sanitarie locali, sia pubbliche che private.
  • Contatta il coordinamento nazionale per l'allattamento, o chiunque sia responsabile delle politiche sull'alimentazione infantile . Offri loro le prove delle violazioni del Codice che hai trovato, e suggerisci che un gruppo di lavoro possa fare un piano d'azione per l'applicazione del Codice.

Note

1. Jones G, Steketee RW, Black RE, Bhutta ZA, Morris SS and the Bellagio Child Survival Group. How many deaths can we prevent this year? Lancet 2003; 362:65-71. (è possibile visionare l'articolo in inglese, previa registrazione su www.thelancet.com)
2. American Academy of Pediatrics. Breastfeeding and the use of human milk. Section on Breastfeeding. Pediatrics 2005; 115: 496-506. (in italiano su http://www.ibclc.it/articoli.htm - "Allattamento al seno e uso del latte umano")
3. ndt: scaricabile in italiano dal sito MAMI alla pagina “Documenti”
4. Labbock M et al. Trends in breastfeeding 1990-2000. JHumLact in press.
5. Enterobacter sakazakii, Salmonella, Clostridium botulinum, Staphylococcus ayreus and other Enterobacter species; Joint FAO/WHO Expert Workshop on enterobacter sakazakii and other microorganisms in Powdered Infant Formula. 2004. (ndt: il testo in inglese si trova alla pagina http://www.who.int/foodsafety/publications/micro/feb2004/en/ , mentre per informazioni in italiano consultare www.ibfanitalia.org
6. 2005 BMJ 331 (7511) 2005,p 254 Health Committee warns of potential dangers of soya. (ndt: in inglese alla pagina http://bmj.bmjjournals.com/cgi/content/extract/331/7511/254-a)
7. Taylor A. Violations of the International Code of Marketing of Breastmilk Substitutes: BMJ, 11 April 1998:316:1117-1122. (ndt: in inglese alla pagina http://bmj.bmjjournals.com/cgi/content/full/316/7138/1117 viene citato, ed è interessante il commento, da Adriano Cattaneo in questo articolo: http://www.mclink.it/personal/MC6065/RRCC/doc/cattaneo.rtf)
8. nota del MAMI: è possibile partecipare al Monitoraggio segnalando le violazioni a http://www.ibfanitalia.org/violazioni.asp


WABA è un’iniziativa globale popolare per proteggere, promuovere, e sostenere l’allattamento, basata sulla Dichiarazione degli Innocenti e la Strategia Globale per l’Alimentazione dei Neonati e dei Bambini dell’OMS e dell’UNICEF. WABA ha l’accreditamento di “consultative status” con l’UNICEF.

SPONSORIZZAZIONE: WABA non accetta sponsorizzazione di qualsiasi tipo dalle ditte produttrici di latte artificiale, accessori connessi, e cibi complementari. WABA incoraggia tutti i partecipanti alla Settimana per l’Allattamento Materno (SAM) a rispettare e seguire questa presa di posizione etica. Il materiale WABA non deve essere utilizzato insieme con, oppure da parte di, interessi commerciali associati alla produzione o vendita di sostituti del latte materno, accessori connessi, tiralatti, e cibi complementari.
Partecipanti alla SAM che riproducono o adattano materiali WABA in tutto o in parte dovrebbero citare la WABA, mettendo il logo della SAM nei loro materiali. Spedire copia di tutto al MAMI e/o direttamente alla WABA.

(Traduzione in italiano a cura di Annalisa Paini)


 

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