OCCHIO
AL CODICE:
25 ANNI DI PROTEZIONE DELL'ALLATTAMENTO AL SENO
SETTIMANA MONDIALE DELL'ALLATTAMENTO
1-7 OTTOBRE 2006
"Le pratiche di alimentazione inappropriate
rimangono la maggiore minaccia per la salute
dei bambini e la loro sopravvivenza globale"
(Dichiarazione degli Innocenti
2005
sull'alimentazione dei neonati e dei bambini)
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Introduzione
• Potresti essere un genitore, un operatore
sanitario o un politico. Potresti operare nel campo del sostegno all'allattamento,
o in quello della salute pubblica, o in entrambi. Qualunque sia il tuo
ruolo, il tuo lavoro è di vitale importanza. Buone pratiche di
alimentazione infantile sono la base per una vita sana. Influenzano
la sopravvivenza dei neonati e dei bambini e la salute a lungo termine
di ogni adulto.
• Avrai notato che le ditte che producono alimenti per l'infanzia,
biberon e succhiotti, fanno pubblicità ai loro prodotti. Questa
pubblicità contravviene direttamente Il Codice Internazionale
di Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno ("il Codice")
che è stato adottato dall'Assemblea Mondiale della Sanità
(AMS) nel 1981. Se il Codice viene ignorato, il tuo impegno per l'allattamento
diventa più difficile.
• Il Codice e le successive risoluzioni dell'AMS sull'alimentazione
infantile costituiscono una parte importante della Strategia Globale
per l'Alimentazione dei neonati e dei bambini, adottata dall'AMS nel
2002.
• I nostri governi hanno firmato il Codice, ma le potenti compagnie
commerciali fanno pressione perché essi eludano l'impegno. Senza
l'attuazione del Codice, le iniziative per la sopravvivenza e la salute
dei bambini sono minacciate. Solo pochi governi hanno campagne informative
sul Codice, quindi molte persone non lo conoscono bene e altre sono
all'oscuro della sua esistenza.
• Il Codice è veramente molto semplice. Tutti possono imparare
a riconoscerne le violazioni. Durante questa Settimana Mondiale dell'Allattamento
vogliamo impegnarci all'attuazione del Codice. Questo può fare
un'enorme differenza per mamme e bambini e per le famiglie, gli operatori
sanitari e tutti i professionisti che operano per la tutela di neonati
e bambini.
Questo pieghevole spiega:
• perché il Codice è importante
• i punti fondamentali del Codice
• esempi di attuazione del Codice
• idee d'azione
Perché il Codice è importante
Per molti bambini l'allattamento esclusivo per
sei mesi seguito dalla continuazione dell'allattamento, insieme a cibi
complementari nutrienti, per due anni e oltre, è la chiave per
la salute. Quasi tutte le donne possono allattare, se sostenute ad avere
fiducia in sé e se conoscono le tecniche adeguate. Ma la pubblicità
mina queste capacità attraverso sottili trucchi e informazioni
scorrette agli operatori sanitari, alle madri e alle loro famiglie.
L'attuazione del Codice può fermare tutto questo.
| Un
bambino di un milionario che non viene allattato
è meno sano di un bambino allattato in modo esclusivo,
la cui madre appartiene al gruppo sociale più povero.
Professor J. Stewart Forsyth,
Ospedale e Scuola di Medicina di Ninewells, Dundee, Scozia 2006
|
Grazie al lavoro di persone come te, la percentuale
di diffusione dell'allattamento sta gradualmente crescendo. Nel mondo
aumentano le donne che allattano esclusivamente
nei primi sei mesi. Ma anche laddove l'allattamento
è parte della cultura, le pratiche possono essere ben al di sotto
dell'ideale, e sono terrificanti laddove l'alimentazione artificiale
è diffusa massicciamente. Ritardare e limitare le poppate e offrire
altri cibi e bevande prima dei sei mesi sono ancora pratiche comuni.
Queste fanno diminuire la produzione di latte materno e aumentano il
rischio di infezioni nel bambino.
Punti fondamentali del Codice
Il Codice è un insieme di regole di commercio finalizzate a proteggere:
• i bambini (sia allattati al seno che artificialmente)
• i genitori o chiunque si prenda cura di un bambino
• gli operatori sanitari
| In termini
pratici, significa che il Codice si applica a:
- latti in formula
- latti speciali in formula
- latti di proseguimento
- tisane per neonati, acque minerali
o succhi di frutta
- cibi complementari, se nell'etichetta
se ne indica l'uso prima dei 6 mesi
- biberon e tettarelle
|
Il Codice regolamenta la commercializzazione
di tutti i sostituti del latte materno (non solo il latte in formula)
e gli strumenti per alimentare i bambini. Ciò include:
• ogni prodotto pubblicizzato per l'alimentazione dei bambini,
che sia adatto o meno, durante i primi sei mesi
• ogni prodotto pubblicizzato per l'alimentazione dei bambini
dopo i 6 mesi, che sostituisca il latte materno ancora presente nella
sua dieta
• ogni biberon o tettarella (anche i ciucci).
Il Codice è stato pensato per essere applicato
in tutto il mondo e:
- vale sia per le compagnie produttrici che
per i governi
- costituisce un punto di riferimento minimo,
cosicché ogni governo (o compagnia) possa rafforzarlo per renderlo
più efficace
- le compagnie sono tenute ad applicarlo anche
dove i governi non l'hanno recepito nella propria legislazione
- può essere recepito attraverso regolamenti
o leggi del governo.
| PUNTI PRINCIPALI
DEL CODICE
- Nessuna pubblicità di sostituti
del latte materno (qualsiasi prodotto commercializzato o rappresentato
come tale), biberon e tettarelle.
- Nessun campione omaggio o fornitura
gratis o a basso costo.
- Nessuna promozione dei prodotti [a
cui si riferisce il Codice] nelle o attraverso le strutture
sanitarie.
- Nessun contatto tra gli addetti al
marketing delle compagnie e le madri (inclusi operatori sanitari
pagati dalle compagnie per informare o insegnare).
- Nessun regalo od campione per uso personale
agli operatori sanitari o alle loro famiglie.
- Le etichette dovrebbero essere scritte
in un linguaggio appropriato e non contenere parole o immagini
che idealizzano l'alimentazione artificiale.
- Dovrebbero essere date agli operatori
sanitari solo informazioni scientifiche o basate sui fatti.
- I governi dovrebbero assicurare che
le informazioni fornite sull'alimentazione infantile siano obbiettive
e coerenti.
- Tutte le informazioni sull'alimentazione
artificiale dovrebbero spiegare chiaramente i benefici dell'allattamento
materno, e avvertire dei costi e pericoli associati con l'alimentazione
artificiale.
- Prodotti inadatti, come il latte condensato,
non dovrebbero essere promossi per i bambini.
- Tutti i prodotti dovrebbero essere
di alta qualità, e tenere conto delle condizioni climatiche
e di immagazzinamento del paese in cui verranno utilizzati.
- Produttori e distributori dovrebbero
aderire al Codice (e a tutte le successive risoluzioni AMS)
indipendentemente dalle azioni intraprese dai vari governi per
applicarlo.
Fonte: WHO European Series N.87, 2000,
pag. 150 |
Il Codice è una risoluzione dell'Assemblea
Mondiale della Sanità, che è un organismo collettivo di
decisione di livello internazionale per affrontare problemi globali
di salute. Quando i nostri delegati nazionali approvano una risoluzione
AMS, essi impegnano le loro nazioni ad applicarla a nome nostro. Come
ogni altra risoluzione AMS, il Codice appartiene a tutti noi.
Da quando il Codice fu adottato nel 1981, altre 11 risoluzioni AMS hanno
appianato alcuni punti poco chiari e si sono indirizzate a nuove minacce
per la salute infantile. Tutte queste risoluzioni hanno riaffermato
l'importanza di applicare il Codice. Sta a noi ricordarlo ai nostri
governi ed aiutarli ad ottemperare ai loro impegni verso il Codice e
le altre risoluzioni.
Alcuni esempi di marketing nocivo
1. Dichiarazioni ingannevoli sui benefici
per la salute
I genitori, ovviamente, desiderano che i loro figli crescano sani e
intelligenti. La ditta Abbott Ross pubblicizza il latte in formula Similac
nei periodici per genitori come "La formula intelligente per bambini
intelligenti" con l'immagine di un bel bambino davanti al computer.
Un coupon offre ai genitori un campione gratuito della formula. L'annuncio
pubblicitario paragona il prodotto con il latte materno e afferma che
l'aggiunta di acidi grassi avrebbe migliorato l'intelligenza e la vista.
Non c'è alcuna evidenza scientifica che avvalori questa dichiarazione.
Se la pubblicità fornisse solamente
delle informazioni, sarebbe difficile disapprovarla. Ma un sacco di
pubblicità ci spingono a sentire il bisogno di cose di cui prima
non avevamo alcuna necessità.
Richard Layard, Professore
in Economia, 2005.
Il
Codice proibisce la pubblicizzazione, l'offerta di campioni gratuiti
ai genitori, l'idealizzazione dell'alimentazione artificiale e
il suo paragone col latte materno. |
Sfruttare il prestigio medico
Negli anni '50 la Nestlé impiegò le "infermiere del
latte" per promuovere il suo latte in polvere. Negli anni '80 espresse
rammarico per questa pratica, e promise pubblicamente di attenersi al
Codice, ma è tornata ad utilizzare tecniche simili. Per esempio,
nel 2005 in Cina la Nestlé ha posizionato dottori in "Angoli
della Nutrizione" nei supermercati, per pubblicizzare i suoi prodotti
alle donne incinte o a quelle che allattavano. Usare operatori sanitari
qualificati è uno dei modi più viscidi per farsi pubblicità,
perché la gente crede e rispetta i loro consigli.
Il Codice
proibisce che il personale delle compagnie contatti le donne incinte,
le madri o le loro famiglie, sia direttamente che indirettamente. |
Confondere il consumatore
Quando il Codice fu adottato nel 1981, le compagnie inventarono i latti
di proseguimento per eludere le restrizioni alla commercializzazione
in esso contenute. Esse asserirono che i latti di proseguimento non
sono sostituti del latte materno. Ma ogni prodotto che subentra al latte
materno ne è un sostituto. Le formule di proseguimento
sono pubblicizzate per bambini dopo i 6 mesi, indebolendo la pratica
e la fiducia nell'allattamento prolungato. I nomi delle marche, il design
dei barattoli e le etichette dei latti di proseguimento richiamano quelli
delle formule per neonati. La televisione e i periodici pubblicizzano
i siti internet e i numeri telefonici delle compagnie. Una recente indagine
in Gran Bretagna ha rivelato che il 60% dei genitori aveva scambiato
gli annunci pubblicitari dei latti di proseguimento per pubblicità
della formula per neonati.
Il
Codice proibisce ogni promozione di prodotti che prendano il posto
del latte materno, 'siano essi adeguati o meno' |
2. Pubblicizzare biberon e tettarelle
Biberon e tettarelle indeboliscono l'allattamento
al seno. Se usati nei primi giorni e settimane, ostacolano un buon attacco
al seno del bambino e causano problemi che possono portare al fallimento
dell'allattamento. L'Avent e altre compagnie dichiarano che i loro prodotti
imitano la suzione al seno materno con frasi come 'forma naturale' o
' imita la mamma'. Un'altra tattica di marketing è quella di
presentare l'idea di un inevitabile passaggio dal seno al biberon: 'dal
seno al biberon, passando per Chicco'. Milioni di bambini sani non hanno
mai usato un biberon nella loro vita. Dopo i sei mesi, i bambini hanno
bisogno di continuare a poppare, di alimenti solidi nutrienti e di acqua
sicura, bevuta da una tazza pulita.
|
Il Codice proibisce la promozione
di biberon e tettarelle
|
3. Regali agli operatori sanitari
Questo strumento di promozione è spesso
invisibile al grande pubblico, che quindi può non essere consapevole
del fatto che i consigli sulla salute possono essere influenzati dagli
interessi delle compagnie. Gli operatori sanitari possono essere talmente
abituati dall'usanza di regali e sponsorizzazioni economiche dalle compagnie,
che li ritengono scontati. Indagini mostrano che questa abitudine influenza
le loro scelte professionali. Il Codice proibisce questi omaggi. Nel
2003 l'India ha introdotto una legge che vieta ogni tipo di finanziamento
o regalo agli operatori sanitari da parte delle compagnie di alimenti
per l'infanzia.
Approvazione
attraverso l'associazione, manipolazione attraverso l'assistenza
Derrik Jelliffe, Professore
in Pediatria, parlando del collegamento tra operatori sanitari e compagnie
La mancanza di conoscenza pratica, l'inadeguata
formazione degli operatori sanitari e la trascuratezza e il disprezzo
verso i diritti delle donne incentivano scadenti pratiche nell'alimentazione
dei bambini. Gli effetti nocivi della promozione dei prodotti [contemplati
dal Codice] peggiorano la situazione. Le compagnie investono milioni
in promozione pubblicitaria perché è efficace, funziona.
Ogni volta che un operatore sanitario viene convinto a promuovere un
prodotto, i profitti della ditta che lo produce crescono. Ogni volta
che una madre viene convinta che deve usare un prodotto commerciale,
cresce il rischio che il suo bambino si ammali. Il Codice è stato
predisposto per fermare tali campagne persuasive.
| ALCUNI
PUNTI CHIAVE DELLE RISOLUZIONI AMS SULL'ALIMENTAZIONE DEI NEONATI
E DEI BAMBINI
1984-2005
Negli ultimi 25 anni sono
state adottate dall'AMS 11 risoluzioni sull'alimentazione infantile
per chiarificare e rafforzare il Codice e per affrontare nuovi
ostacoli.
Le risoluzioni includono i seguenti punti:
- I latti di proseguimento non sono necessari.
- Nessuna fornitura sovvenzionata o gratuita
di sostituti del latte materno, in nessuna parte del sistema
sanitario
- I governi dovrebbero assicurare che
sovvenzioni economiche e altri incentivi per il personale sanitario
che lavora nel campo della salute infantile non creino conflitti
di interesse.
- I governi dovrebbero assicurare un monitoraggio
del Codice e delle sue successive risoluzioni realmente indipendente
[dall'influenza delle compagnie].
- Il periodo ottimale di allattamento
esclusivo è di 6 mesi.
- Le ricerche sull'HIV e l'alimentazione
infantile devono essere indipendenti.
- Il cibo complementare non deve essere
pubblicizzato con modalità che minino l'allattamento
esclusivo e quello prolungato.
- Si rinnova l'impegno [ad osservare il
Codice] grazie alla Strategia Globale.
- Sulle etichette si devono fornire informazioni
sulla possibilità di contaminazione intrinseca del latte
in polvere.
- Regolamentare le affermazioni riguardanti
salute ed alimentazione.
|
Esempi: dove il Codice è attuato con
successo
BRASILE
• Il Brasile è tra le nazioni leader nelle iniziative a
favore dell'allattamento. Strategie pubblicitarie aggressive di cibo
per l'infanzia e pressioni per passare al biberon iniziarono già
nei primi anni del '900. Negli anni '80 le alte percentuali di malnutrizione
e mortalità infantile indussero il governo ad agire. Gli attivisti
aprirono la strada, insegnando ai politici l'allattamento al seno. Furono
sviluppate grandi campagne mediatiche e sistemi di supporto. Ma i sostenitori
dell'allattamento capirono presto che senza una vera implementazione
del Codice i miglioramenti non sarebbero stati significativi. La Legge
Brasiliana fu evidentemente redatta da abili legislatori, e venne in
seguito revisionata dopo che il suo monitoraggio ne ebbe riscontrato
i vuoti legislativi. L'adesione è buona, ma gli attivisti non
si permettono di essere indulgenti. Nel 2004 le industrie hanno provato
ad indebolire la legge. Grazie ad un consistente flusso di informazioni
accurate da parte di esperti ed attivisti, la legge continua a proteggere
le famiglie brasiliane e la percentuale di allattamento in Brasile continua
a crescere.
INDIA
• In India le associazioni a favore dell'allattamento e quelle
dei consumatori hanno convinto i politici dei benefici per la salute
che sarebbero derivati da un pieno recepimento in legge del Codice.
Anche loro hanno utilizzato il monitoraggio per evidenziare eventuali
vuoti legislativi. La legge indiana (entrata in vigore nel 1993) dà
autorità alle associazioni di consumatori di monitorarne l'applicazione
e di contestare legalmente le compagnie. La tenacità di un paziente
lavoro mediante procedimenti legali ha portato al successo delle impugnazioni
fatte. Per esempio, nel 1990 la Johnson&Johnson fu rapidamente indotta
a ritirare una campagna pubblicitaria di biberon e tettarelle. La compagnia
fermò la promozione e poi si ritirò dal mercato.
TANZANIA
• La Tanzania ha sfidato la più grande compagnia di cibo
per bambini, la Nestlé, ed è riuscita laddove Paesi più
ricchi hanno fallito. Nel 2005 il Garante per gli Alimenti e i Medicinali
della Tanzania ha bandito l'importazione dei latti in formula della
Nestlé, le confezioni con i famosi uccellini nel nido e l'orsetto
blu delle farine Cerelac. Entrambe le etichette contravvengono al bando
sull'idealizzazione dell'alimentazione artificiale. La Nestlé
ha cambiato le etichette. La Tanzania ha recepito in legge il Codice
e ha la volontà politica di proteggere le decisioni in materia
di alimentazione infantile dalle pressioni commerciali.
GEORGIA
• Dopo lo smembramento dell'antica Unione Sovietica alla fine
del 20° secolo, i Paesi dell'Europa Centrale e dell'Est furono bombardati
dalla pubblicità delle compagnie. In Armenia, ad esempio, la
Nestlé distribuì gratis vestitini per bambini, con stampata
la scritta 'Amo la mia mamma Nestlé', nelle strutture sanitarie.
Il Coordinatore Nazionale della Georgia per l'Allattamento, dipendente
dal Ministero della Sanità, ha lavorato insieme ad una ONG per
recepire il Codice in una legge forte. Ora essi si sono messi in collegamento
con tutti gli altri Ministri per formare un Consiglio di Supervisione
che ne assicuri l'applicazione. L'ONG ha il compito di monitorare l'applicazione
e informare tale Consiglio delle violazioni rilevate.
Questi quattro esempi di successo provengono
da Paesi profondamente diversi. Ma gli ostacoli sono spesso gli stessi:
le celate pressioni su governi ad opera delle compagnie, i cui badget
per il marketing spesso supera i budget per la sanità delle nazioni.
| CHI
LA DURA LA VINCE
Nel 1990 solo 9 nazioni avevano recepito il Codice nella loro
giurisprudenza. Arrivando al 2006 più di 70 nazioni hanno
promulgato in legge tutti o molti degli articoli del Codice. Questo
grazie alle ONG e ad associazioni come IBFAN (International Baby
Food Action Network - Rete d'Azione Internazionale per l'Alimentazione
Infantile) che hanno fatto da pionieri nel monitoraggio del Codice,
nella documentazione, nella formazione e nel sostegno a coloro
che hanno la responsabilità di ottenere leggi nazionali. |
| LA
SCALA IBFAN: Il Codice in 193 nazioni |
32 |
Il Codice è Legge
|
| 44 |
Molti dei suoi articoli sono Legge |
| 18 |
Piano d'azione o provvedimento volontario |
| 25 |
Pochi dei suoi articoli sono Legge |
| 21 |
Alcuni articoli adottati in modo volontario/
Linee Guida per le strutture sanitarie |
| 22 |
Disegni di legge in attesa di approvazione |
| 17 |
Allo studio |
| 9 |
Nessuna azione |
| 5 |
Nessuna informazione |
Come il Codice protegge il bambino non allattato
al seno
Ogni bambino ha il diritto al più alto
standard di salute raggiungibile. Poiché l'alimentazione artificiale
è un rischio, le decisioni sui prodotti e sui metodi di alimentazione
devono essere scientifiche e imparziali, slegate da interessi commerciali.
Anche quando abbiamo a che fare con una società in cui ogni madre
è sostenuta nell'allattamento al seno, è probabile che
vi sia bisogno, in una certa misura, di alimenti artificiali. Ci sono
orfani, bambini abbandonati o altri le cui madri sono gravemente ammalate.
Ci sono madri affette da HIV che decidono di non allattare. Rarissimamente
nascono bambini con disordini metabolici, che non possono prendere latte
umano. Fatta eccezione per quest'ultima categoria, latte umano pastorizzato
e donato da una banca del latte umano sarebbe la soluzione ideale, ma
questo non è sempre disponibile. A questo punto sono necessari
dei sostituti del latte umano. La loro distribuzione dovrebbe essere
attentamente regolamentata, e la loro qualità controllata in
modo che offrano gli standard massimi possibili. I prodotti attualmente
sul mercato possono essere intrinsecamente pericolosi. Si è a
conoscenza che la formula in polvere può contenere batteri potenzialmente
letali anche se il barattolo è perfettamente sigillato. Bambini
nati nelle migliori condizioni di salute sono morti come conseguenza
all'uso di latte in polvere. Gli Stati Uniti raccomandano che la formula
in polvere non venga utilizzata nelle unità neonatali.
Il
Codice protegge i bambini alimentati artificialmente attraverso
il controllo della qualità dei prodotti, accurate informazioni
scientifiche e avvertenze dei rischi sulle etichette |
Il Codice e l'HIV/AIDS
Circa un 5-20% di madri infette dall'HIV possono
passare il virus ai loro bambini attraverso l'allattamento. Se una madre
allatta in modo esclusivo, il rischio si riduce. L'esclusione totale
dell'allattamento al seno elimina questo rischio, ma laddove le percentuali
di infetti da HIV sono alte, le condizioni di povertà fanno sì
che il rischio di morte dovuta all'alimentazione artificiale sia di
gran lunga maggiore del rischio di contrarre l'HIV. Una madre affetta
da HIV ha il diritto di compiere una scelta informata su come nutrire
il suo bambino. Ha bisogno di sostegno e di informazioni non distorte
e che sia pienamente in grado di capire.
Le Linee-Guida delle Nazioni Unite affermano
che:
"Quando l'alimentazione sostitutiva è
accattata, praticabile, accessibile, sostenibile e sicura, si raccomanda
di evitare del tutto l'allattamento al seno. Diversamente, si raccomanda
l'allattamento esclusivo nei primi mesi di vita"
Le Linee-Guida delle Nazioni Unite su HIV e Nutrizione
Infantile evidenziano l'importanza del Codice in relazione alla pandemia
HIV/AIDS. L'uso di alimenti artificiali da parte delle madri infette
dall'HIV può mandare il messaggio alla più ampia comunità
che essi siano raccomandati dagli operatori sanitari e non comportino
rischi. Questo effetto è chiamato 'spillover' (propagazione,
traboccamento). Se il Codice venisse applicato pienamente e tutti i
messaggi promozionali fossero banditi, gli operatori sanitari troverebbero
più facile mantenere l'informazione e il sostegno riguardo alle
decisioni sull'alimentazione infantile nel contesto dell'HIV/AIDS. L'adesione
piena al Codice aiuta a prevenire lo 'spillover'.
"È giunta l'ora
che i leader e la società civile proteggano
madri e bambini in Africa, e anzi nel mondo intero, dai piani commerciali
delle corporazioni multinazionali. L'applicazione del Codice è
un nobile obiettivo per un futuro migliore"
Félicité Tchbindat,
Nutrition Officer, UNICEF Tanzania, 2006
Accrescere la conoscenza del Codice
I nostri delegati all'Assemblea Mondiale della
Sanità sanno che i cittadini impegnati sono la chiave per il
miglioramento. Tutti noi possiamo fare una grande differenza per la
salute della società accrescendo la conoscenza del Codice. Ricorda:
• Promuovere il Codice richiede che non si cerchi lo scontro.
Mentre le compagnie potrebbero disprezzare il Codice deliberatamente,
molti individui lo fanno perché di esso non sanno nulla. È
controproducente mettersi in conflitto con loro se hanno violato il
Codice. Serve informarli, non criticarli.
• Nessuno vuole che i bambini muoiano o le madri soffrano. Quando
apprendono e capiscono quanto la pubblicità nuoccia, le brave
persone cercano sempre un modo per cambiare le proprie abitudini.
• Condividi le informazioni che hai sul Codice per migliorare
le pratiche, e sii contento se altri ti "rubano" le idee.
• Lavora insieme ad altri, non puoi fare tutto questo da solo.
• La tua creatività è preziosa; sei tu che puoi
avere le idee migliori per la realtà in cui vivi.
IDEE
D'AZIONE PER L'ATTUAZIONE DEL CODICE |
Istruire noi
stessi e gli altri
- Organizza incontri di formazione sul
Codice con colleghi e amici. Contatta l'IBFAN, l'UNICEF o l'OMS
(sia a livello locale che internazionale) e richiedi materiali,
informazioni e consigli.
- Richiedi all'UNICEF e all'OMS copie
gratuite dei documenti più importanti.
- Renditi disponibile per incontri di
formazione sul Codice per le strutture sanitarie locali. Se
stanno cercando di ottenere o mantenere lo status di Ospedale
Amico del Bambino, devono conoscere il Codice.
Monitorare
- Fai esercizio di monitoraggio. Visita
supermercati e farmacie. Controlla periodici e altra stampa,
il Web, la televisione e la radio. Se possibile, visita le strutture
sanitarie locali, sia private che pubbliche.
- Crea una relazione chiara del monitoraggio,
con fatti e dati precisi e prove concrete o fotografiche delle
violazioni del Codice. Tutela sempre la privacy.
- Coinvolgi degli studenti nel monitoraggio
del Codice e negli argomenti ad esso correlati per i loro progetti
di ricerca. Aiutali con informazioni e contatti.
Comunicazione e pubblicizzazione
- Stabilite relazioni con amministratori,
associazioni di consumatori o per i diritti umani, operatori
sanitari e gruppi di sostegno all'allattamento per istituire
un Comitato di Monitoraggio al Codice (sia esso locale o nazionale).
Può essere un gruppo di lavoro all'interno di un già
esistente Comitato per l'Allattamento.
- Prepara una semplice presentazione con
esempi di tipiche violazioni al Codice per spiegare come esse
influenzino negativamente un corretto processo decisionale.
- Prepara un semplice comunicato stampa
per i media locali e scegli il portavoce più eloquente
per rapportarsi coi giornalisti.
- Proponi a produttori locali di video
o film una bozza di soggetto per coinvolgerli nella realizzazione
di un video/DVD/film che potresti usare con i genitori e gli
operatori professionali. Gli allievi dei corsi di regia potrebbero
essere desiderosi di lavorare anche a basso costo per fare pratica
e dimostrare il loro valore.
- Se hai accesso al computer, crea una
mailing list per inviare materiale relativo al Codice. Organizza
un forum per la condivisione delle attività di monitoraggio
locale.
|
Non dubitate mai che
un piccolo gruppo di cittadini preoccupati e impegnati possa cambiare
il mondo; in realtà, è l'unica cosa che l'abbia mai fatto.
Margaret Mead, Antropologa.
Bibliografia
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Risoluzioni. Disponibile in italiano a: http://www.ibfanitalia.org/monitor_codice/Codice_internaz.htm
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14. Standard IBFAN Monitoring (SIM) manual and forms. How to monitor
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fare il Monitoraggio del Codice” http://www.ibfanitalia.org/monitor_codice/Come%20fare_monitor.htm
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distributors of infant foods. IBFAN 1998.
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Code of Marketing of Breastmilk Substitutes, IBFANICDC, 2005 (295 pages).
17. The Code in Cartoons, IBFAN-ICDC, Penang, May 2006.
Ringraziamenti
Scritto da : Gabrielle Palmer
RIngraziamenti ai reviewers: Annelies Allain, James Achanyi-Fontem,
David Clark, Louise James, Kuldip Khanna, Luann Martin, Rebecca Magalhães,
Pamela Morrison, Patti Rundall, Marta Trejos, Kim Winnard, Yeong Joo
Kean and Julianna Lim Abdullah.
Immagini: grazie a IBFAN-ICDC.
Produzione: Julianna Lim Abdullah, Annelies Allain and Adrian Cheah.
Per ulteriori informazioni sulla documentazione riguardante il Codice,
formazione e monitoraggio, contattare
IBFAN ITALIA
www.ibfanitalia.org Email:
icmc@ibfanitalia.org
oppure (in inglese):
International Code Documentation Centre (ICDC)
c/o IBFAN Penang, P.O. Box 19, 10700 Penang, Malaysia
Tel: 604-890 5799 • Fax: 604-890 7291 • Email: ibfanpg@tm.net.my
• Website: www.ibfan.org
This project is funded by the Dutch Ministry of Foreign Affairs (DGIS).
WABA (World
Alliance for Breastfeeding Action ossia Alleanza mondiale per interventi
a favore dell’allattamento) è un’iniziativa globale
popolare per proteggere, promuovere, e sostenere l’allattamento,
basata sulla Dichiarazione degli Innocenti,
i Ten Links for Nurturing the Future, e la Strategia
Globale per l’Alimentazione dei Neonati e dei Bambini dell’OMS
e dell’UNICEF. I suoi collaboratori
più stretti sono l’International Baby Food Action Network
(IBFAN. In Italia – IBFAN Italia www.ibfanitalia.org),
La Leche League International (LLLI. In Italia- La Leche League Italia
– www.lalecheleague.org),
International Lactation Consultant Association (ILCA. In Itlaia l’Associazione
ItalianaConsulenti Professionali Allattamento Materno – AICPAM
– www.aicpam.org), Wellstart
International, Academy of Breastfeeding Medicine (ABM) and LINKAGES.
WABA ha l’accreditamento di “consultative status”
con l’UNICEF ed è un’ONG in Special Consultative
Status con il Economic and Social Council of the United Nations (ECOSOC).
SPONSORIZZAZIONE: WABA non accetta
sponsorizzazione di qualsiasi tipo dalle ditte produttrici di latte
artificiale, accessori connessi, e cibi complementari. WABA incoraggia
tutti i partecipanti alla Settimana per l’Allattamento Materno
(SAM) a rispettare e seguire questa presa di posizione etica. Il materiale
WABA non deve essere utilizzato insieme con, oppure da parte di, interessi
commerciali associati alla produzione o vendita di sostituti del latte
materno, accessori connessi, tiralatti, e cibi complementari.
Partecipanti alla SAM che riproducono o adattano materiali WABA in tutto
o in parte dovrebbero citare la WABA, mettendo il logo della SAM nei
loro materiali. Spedire copia di tutto al MAMI e/o direttamente alla
WABA.
In Italia la SAM viene coordinata dal MAMI – Movimento Allattamento
Materno Italiano,
Via Treggiaia, 11 - 50010 Rmola FI
Web: www.mami.org Email: info@mami.org
Tradotto da Annalisa Paini
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